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Affido condiviso, vent’anni dopo la riforma: a Lagonegro un confronto tra diritto, prassi e tutela del minore.

Avvocato esperta in diritto penale, civile, del lavoro, dell'impresa e dell'immigrazione

Il 16 giugno 2026 il Tribunale di Lagonegro ospiterà un importante convegno promosso da AIGA per riflettere sull’evoluzione dell’affido condiviso a vent’anni dall’entrata in vigore della legge. Magistrati, avvocati e professionisti della salute mentale si confronteranno sulle sfide ancora aperte e sulle prospettive future della tutela minorile.

A vent’anni dall’introduzione dell’affido condiviso nell’ordinamento italiano, il dibattito sulla tutela dei minori nei procedimenti di separazione e divorzio continua a rappresentare uno dei temi più delicati e attuali del diritto di famiglia. Per approfondire risultati, criticità e prospettive di questo istituto giuridico, la sezione di Lagonegro dell’Associazione Italiana Giovani Avvocati (AIGA) ha organizzato il convegno formativo dal titolo “Affido condiviso: a 20 anni dalla Legge. Un dibattito tra diritto, prassi e tutela del minore”, in programma il prossimo 16 giugno 2026 alle ore 16.00 presso l’Aula A del Palazzo di Giustizia di Lagonegro.

L’iniziativa si propone di offrire un’occasione di confronto multidisciplinare tra operatori del diritto e professionisti dell’area psicologica, nella consapevolezza che il benessere del minore richiede un approccio integrato capace di coniugare aspetti normativi, giurisprudenziali e relazionali.

L’affido condiviso ha rappresentato una svolta significativa nel sistema della responsabilità genitoriale, introducendo il principio della partecipazione equilibrata di entrambi i genitori alla crescita e all’educazione dei figli anche dopo la cessazione della convivenza. Tuttavia, l’applicazione concreta della normativa ha evidenziato nel tempo numerose questioni interpretative e operative che continuano ad animare il confronto tra magistratura, avvocatura e specialisti della famiglia.

Il convegno intende proprio fare il punto sul percorso compiuto in questi due decenni, analizzando le innovazioni introdotte dalla legge, le difficoltà emerse nella prassi giudiziaria e le possibili soluzioni per garantire sempre il superiore interesse del minore.

Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del Dott. Romano Gibboni, Presidente del Tribunale di Lagonegro, dell’Avv. Luigi Bartolomeo Terzo, Presidente Nazionale AIGA, e dell’Avv. Vincenzo Bonafine, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Lagonegro.

La loro presenza testimonia l’importanza dell’iniziativa e l’attenzione delle istituzioni giudiziarie e forensi verso una materia che incide profondamente sulla vita delle famiglie e dei minori coinvolti nelle crisi genitoriali.

Il programma prevede il contributo di autorevoli relatori provenienti da ambiti professionali differenti, ma complementari.

Il Dott. Giuseppe Izzo, magistrato presso il Tribunale di Lagonegro, analizzerà il tema “Affido condiviso tra innovazione normativa e criticità applicative nella giurisprudenza di merito e di legittimità”, offrendo una panoramica sull’evoluzione degli orientamenti giurisprudenziali e sulle principali problematiche interpretative che emergono nei procedimenti giudiziari.

L’Avv. Alberta Martini Barzolai, avvocato familiarista e componente della Giunta Nazionale AIGA, approfondirà il rapporto tra regola ed eccezione nell’affidamento dei figli, affrontando il tema “Dalla regola all’eccezione dell’affido esclusivo e problematiche definitorie”. Il suo intervento sarà dedicato all’analisi delle condizioni che possono giustificare il superamento del modello condiviso e alle questioni applicative più controverse.

Accanto alla prospettiva giuridica troverà spazio anche quella psicologica grazie all’intervento della Dott.ssa Raffaella Grisolia, psicologa, psicoterapeuta e consulente tecnico d’ufficio presso il Tribunale di Lagonegro. La relatrice si concentrerà sul ruolo della qualità della relazione genitoriale nell’affidamento condiviso, approfondendo aspetti quali la gestione del conflitto familiare, le dinamiche di attaccamento del minore e il contributo del consulente tecnico nei procedimenti che coinvolgono i figli.

A moderare l’incontro sarà l’Avv. Rosi Di Carlo, componente del Direttivo AIGA Lagonegro. Le conclusioni saranno affidate all’Avv. Anna Rita Romano, Presidente della sezione AIGA di Lagonegro, che porterà i saluti finali e tirerà le somme del dibattito.

L’evento rappresenta un’importante occasione di aggiornamento professionale per avvocati, magistrati, praticanti e operatori del settore, ma anche un momento di riflessione aperto a quanti desiderano comprendere meglio il funzionamento dell’affido condiviso e le sue ricadute concrete nella vita delle famiglie.

Ai partecipanti saranno riconosciuti 2 crediti formativi, a conferma della rilevanza scientifica e professionale dell’iniziativa.

L’Avv. Anna Rita Romano, Presidente della Sezione AIGA di Lagonegro,  ha evidenziato il particolare significato dell’appuntamento, un risultato che testimonia la crescente vitalità della sezione locale e la volontà di promuovere momenti di approfondimento su temi di grande impatto sociale. La Presidente ha inoltre espresso un sentito ringraziamento ai relatori, agli ospiti istituzionali e a tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione dell’evento, evidenziando l’entusiasmo e la partecipazione che stanno caratterizzando l’attività della sezione lagonegrese.

Fondamentale il lavoro del Comitato Scientifico promotore della giornata, composto dagli avvocati Michele Femminella, tesoriere della sezione, Palmira Valentina Gasaro, consigliere del Direttivo e referente ONAC Lagonegro, Rosi Di Carlo e Teresa Lopardo, consiglieri del Direttivo AIGA Lagonegro, nonché dall’Avv. Michele Gagliardi, componente del Collegio dei Probiviri. A supporto dell’organizzazione hanno contribuito anche la Dott.ssa Carol Fortunato e la Dott.ssa Rosamaria Di Sanzo, membri della Consulta dei Praticanti.

L’appuntamento del 16 giugno si preannuncia, dunque, come un momento di elevato valore formativo e culturale, capace di alimentare un confronto concreto e costruttivo sul futuro dell’affido condiviso e sulla necessità di garantire, in ogni decisione, la piena tutela dei diritti e del benessere dei minori.

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