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Autovelox, attiva la piattaforma telematica nazionale: senza registrazione, i dispositivi sono illegittimi
I decreti MIT n. 305/2025 e n. 367/2025 danno attuazione alla riforma del censimento digitale degli strumenti di rilevazione della velocità. Scattano i 60 giorni per comunicare i dati relativi ai dispositivi impiegati per l’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità ex art. 142 del Codice della Strada pena la nullità delle sanzioni.
ROMA – Con l’entrata in vigore del Decreto Direttoriale 29 settembre 2025, n. 367, è ufficialmente operativa la nuova piattaforma telematica nazionale per il censimento degli autovelox, istituita dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT). La misura, prevista dal D.L. 73/2025 (convertito nella Legge 105/2025), rappresenta una svolta nel sistema di controllo della velocità su strada, introducendo criteri di trasparenza, legalità e tracciabilità per l’utilizzo dei dispositivi.
Secondo quanto disposto dal nuovo quadro normativo, la mancata registrazione dei dispositivi entro 60 giorni dalla pubblicazione del D.M. 367/2025 comporta l’illegittimità del loro utilizzo, con conseguente nullità degli accertamenti effettuati.
La piattaforma, regolamentata inizialmente dal D.M. 18 agosto 2025, n. 305, è gestita dal Centro Elaborazione Dati della Direzione Generale per la Motorizzazione e rappresenta il punto unico di raccolta, aggiornamento e pubblicazione dei dati relativi a tutti i dispositivi di rilevamento della velocità utilizzati sul territorio nazionale.
Ogni ente o amministrazione competente dovrà infatti, obbligatoriamente trasmettere una serie di dati per ciascun dispositivo tra i quali:
- tipologia, marca, modello e versione;
- numero di matricola;
- estremi del decreto ministeriale di approvazione o omologazione;
- codice catastale e codice identificativo dell’ente utilizzatore.
Oltre alla registrazione iniziale, ogni variazione dei dati dovrà essere comunicata tempestivamente. Il MIT garantirà la pubblicazione e l’aggiornamento costante dell’elenco ufficiale dei dispositivi legittimamente impiegati, accessibile online per la consultazione da parte dei cittadini.
Il secondo provvedimento, il D.M. 29 settembre 2025, n. 367, ha stabilito l’entrata in funzione della piattaforma, facendo decorrere il termine perentorio di 60 giorni dalla pubblicazione del presente decreto entro cui tutti i dispositivi già in uso devono essere regolarmente registrati. Pertanto, entro il termine del 28 novembre 2025 tutte le amministrazioni dovranno effettuare la registrazione; trascorso tale termine, i dispositivi non registrati saranno considerati illegittimi, con effetti diretti sulla validità delle sanzioni amministrative elevate tramite strumenti non regolarmente censiti.
In particolare, l’art. 1, comma 2 del D.M. 367/2025 stabilisce chiaramente che la comunicazione dei dati è condizione essenziale per il legittimo utilizzo dei dispositivi. Pertanto, gli autovelox non registrati non potranno essere utilizzati per accertamenti di violazioni e le sanzioni elevate tramite dispositivi non censiti saranno giuridicamente nulle; inoltre, eventuali ricorsi dei cittadini potranno fondarsi sull’omissione della comunicazione obbligatoria.
Orbene, detta riforma si colloca nel solco di un più ampio disegno normativo volto a ridurre il contenzioso amministrativo, uniformare le procedure su scala nazionale, e prevenire l’utilizzo arbitrario o formalmente viziato degli strumenti di rilevazione.
L’iniziativa si inserisce tra le riforme abilitanti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), attraverso la promozione della digitalizzazione dei processi amministrativi; la controllabilità pubblica degli strumenti repressivi della Pubblica Amministrazione e la conformità alle direttive europee in materia di tutela del cittadino e legalità dell’azione amministrativa.
La pubblicazione dell’elenco online, aggiornato in tempo reale, consente infatti a qualsiasi cittadino di verificare la legittimità del dispositivo che ha rilevato l’infrazione, assicurando così il rispetto del principio di trasparenza e accountability.
L’attivazione della piattaforma telematica nazionale per il censimento degli autovelox segna un punto di svolta nel rapporto tra cittadini, enti locali e strumenti sanzionatori.
Gli enti locali e le amministrazioni competenti sono ora chiamati a un adempimento formale inderogabile poiché, in caso di omissione, la sanzione non è solo amministrativa ma giuridica, incidendo sulla validità stessa dell’accertamento.
Per i cittadini, questa riforma introduce uno strumento di garanzia e controllo, che potrà costituire una difesa efficace nei procedimenti di contestazione delle multe, riducendo il rischio di abusi e irregolarità.
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