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Certificazione Unica 2026, esonero per i forfettari ma non per tutti: i medici restano dentro

Anche nel 2026 è confermato l’esonero dall’invio della CU per i forfettari.
L’obbligo resta solo per le categorie i cui compensi sono esclusi dall’ambito della fatturazione elettronica.
Dallo scorso anno gli obblighi di invio della certificazione unica lasciano fuori i sostituti d’imposta che erogano compensi a partite IVA in regime agevolato (decreto legislativo n. 1/2024). Questo perché, con il debutto della fattura elettronica per tutti, i dati relativi alle somme percepite sono già a disposizione del Fisco per ricostruire il reddito dei forfettari.
Per i medici convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale, categoria di partite IVA per il quale è ormai confermato a regime il divieto di emissione delle fatture tramite il SdI, viene meno questa semplificazione (esonero) e di conseguenza sono obbligati all’invio della CU.
È bene ricordare che sin dal 2019, anno di debutto dell’e-fattura, le prestazioni sanitarie sono rimaste escluse dal perimetro per questioni di privacy. Un esonero previsto di anno in anno, fino alla previsione di un divieto di natura permanente introdotto con il decreto legislativo n. 81/2025.
Ne consegue che l’esonero dalla CU per i forfettari lascia fuori i compensi corrisposti ai medici, per i quali l’Agenzia delle Entrate continua a necessitare di dati di dettaglio ai fini del monitoraggio della situazione reddituale.
I chiarimenti relativi alla CU per medici convenzionati con il SSN che rientrano nel regime forfettario sono stati pubblicati dall’Agenzia delle Entrate il 13 maggio scorso, fuori tempo massimo rispetto alla scadenza per la trasmissione delle certificazioni contenenti redditi di lavoro autonomo fissata al 31 marzo 2025. Questo ritardo ha comportato la disapplicazione delle sanzioni per invio tardivo.
Nel modello CU 2026, rispetto al precedente, si cambia e in relazione alle somme erogate ai medici di medicina generale, ai medici di continuità assistenziale con rapporto di lavoro a tempo determinato e pediatri di libera scelta in regime forfettario bisognerà indicare il codice 24.
Il codice 25, utilizzato l’anno scorso, resta in campo ma torna ad essere riservato alla certificazione delle indennità non soggette a ritenuta d’acconto.
Vale la pena ricordare che da quest’anno ci sarà più tempo per l’invio delle Certificazioni Uniche dei lavoratori autonomi.
È confermata la scadenza ultima del 16 marzo in relazione ai dipendenti, data che coincide anche con il termine di consegna ai percipienti. Per le CU degli autonomi il termine ultimo è fissato alla data del 30 aprile 2026.
Ci sarà quindi un mese di tempo in più, rispetto allo scorso anno.
Un cortocircuito potrebbe essere rappresentato dal fatto che: resta ferma la scadenza del 16 marzo per la consegna delle CU ai percipienti, sia dipendenti che autonomi.
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