Approvata in via definitiva al Senato la riforma organica della Corte dei conti e della responsabilità amministrativa per danno erariale. Obiettivo: ridurre la paura della firma, tutelare i funzionari pubblici e rafforzare i controlli.

Con il via libera definitivo al DDL AS 1457, il Senato ha approvato una profonda riforma della Corte dei conti e della disciplina della responsabilità per danno erariale, puntando su un sistema più efficiente, equilibrato e meno punitivo nei confronti di amministratori e funzionari pubblici. Il provvedimento introduce norme più stringenti ma anche maggiore certezza del diritto e tutele rafforzate, in particolare per chi opera nella gestione delle risorse pubbliche.

Ecco i principali contenuti del disegno di legge:

1. Colpa grave ridefinita

Viene delimitata con precisione la nozione di colpa grave, limitandola a violazioni manifeste di legge, gravi errori di fatto o decisioni in evidente contrasto con gli atti. È esclusa se l’azione amministrativa si basa su giurisprudenza prevalente, pareri qualificati o atti già sottoposti al controllo preventivo di legittimità con esito positivo.

2. Obbligo di assicurazione e buona fede presunta

Sarà obbligatoria un’assicurazione per tutti coloro che gestiscono fondi pubblici. Viene inoltre introdotta la presunzione di buona fede per gli organi politici, salvo prova contraria o dolo, quando gli atti sono supportati dai responsabili tecnici.

3. Tetto ai risarcimenti

Sul fronte sanzionatorio, il giudice contabile potrà applicare un potere riduttivo: in assenza di dolo o arricchimento illecito, l’importo della condanna non potrà superare il 30% del danno accertato, e comunque non oltre il doppio della retribuzione percepita.

4. Funzione consultiva rafforzata

La riforma amplia il ruolo consultivo della Corte, con pareri vincolanti che, se rispettati, escludono la colpa grave. Focus particolare sugli enti locali e sui progetti legati al PNRR.

5. Controllo preventivo esteso

Esteso il controllo preventivo di legittimità a tutti gli appalti sopra soglia e agli interventi finanziati da PNRR e PNC. In caso di silenzio oltre i termini previsti, l’atto si considera registrato e la colpa grave esclusa.

6. Sanzioni per ritardi nel PNRR

Previsti provvedimenti disciplinari e sospensioni (da 6 mesi a 3 anni) per i pubblici ufficiali responsabili di ritardi gravi nell’attuazione dei progetti PNRR/PNC.

7. Nessuna responsabilità per chi si adegua

È espressamente esclusa ogni responsabilità per chi si conforma alle indicazioni della Corte dei conti.

8. Prescrizione più chiara

La prescrizione del diritto al risarcimento viene fissata in cinque anni dal momento del fatto dannoso, indipendentemente dalla sua scoperta.

9. Delega per la riorganizzazione della Corte

Il Governo è delegato a un riordino complessivo della Corte dei conti: riforma delle sezioni, potenziamento della funzione nomofilattica, razionalizzazione dei carichi di lavoro e netta separazione tra funzioni requirenti e giudicanti.

Scudo erariale confermato fino a fine 2025

Resta in vigore fino al 31 dicembre 2025 lo “scudo erariale”, introdotto nel 2020 per limitare la responsabilità a casi di dolo. Misura pensata per superare la cosiddetta “paura della firma”, ha escluso la colpa grave per le condotte attive e continua a garantire un quadro temporaneo di protezione.

La riforma segna un passo avanti verso un’amministrazione più responsabile ma meno difensiva, che punta su prevedibilità giuridica, efficienza dei controlli e valorizzazione del ruolo della Corte come garante e supporto nella corretta gestione delle risorse pubbliche.