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Decreto Rilancio: Bonus Lavoratori e Professionisti

Il Decreto Rilancio introduce e riconferma diverse tipologie di indennità di sostegno al reddito per i lavoratori già previste nel “Cura Italia”.

BONUS 600 euro

E’ prorogata per i mesi di aprile e maggio l’indennità di 600 Euro, erogata nel mese di marzo. I beneficiari di questa misura sono:

• liberi professionisti titolari di partita IVA, attiva al 23.02.2020, iscritti alla Gestione Separata;
• collaboratori coordinati e continuativi attivi, aderenti alla Gestione Separata;
• lavoratori aderenti al Fondo Pensioni dello Spettacolo, con almeno 30 giorni di contribuzione versata;
• autonomi che hanno cessato, ridotto o sospeso l’attività o il rapporto di lavoro e senza alcun contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e non siano titolari di pensione;
• operai stagionali che hanno perso involontariamente il lavoro e non percepiscono NASPI o altro tipo di indennità;
• impiegati delegati alle vendite a domicilio con reddito 2019 superiore a 5.000 Euro con partita IVA attiva e aderenti alla Gestione Separata.

BONUS 1.000 euro

E’ aumentata a 1.000 euro l’indennità per:

• liberi professionisti iscritti alla Gestione Separata, che non siano percettori di pensione e che non siano iscritti in nessuna forma previdenziale e, che abbiano subito comprovate perdite (diminuzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020, rispetto a quello del secondo bimestre 2019)
• lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa iscritti alla Gestione Separata, che non abbiano pensione e che non siano iscritti in nessuna forma previdenziale e che abbiano cessato il rapporto di lavoro entro il 19.05.2020

LAVORATORI SETTORE AGRICOLO

Ai lavoratori del settore agricolo già destinatari per il mese di marzo del rimborso previsto dal Decreto “Cura Italia”, per il mese di aprile 2020, sarà versato un compenso di importo pari a 500 Euro.

BONUS LAVORATORI DOMESTICI

Per i mesi di aprile e maggio 2020 è previsto un compenso mensile di 500 Euro, in favore dei lavoratori domestici che, al 23 febbraio 2020 avevano in essere uno o più contratti di lavoro per una durata complessiva superiore a 10 ore settimanali, a condizione che non abbiano rapporto di parentela con il proprio datore di lavoro.