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Finfluencer (influencer finanziari): ecco le nuove regole

Dottore Commercialista, Revisore legale dei conti.
Esperto di nuove iniziative imprenditoriali ed incentivi-agevolazioni per le imprese.

Per anni sono stati percepiti come una zona grigia del web, a metà strada tra divulgazione e marketing. Oggi, invece, i finfluencer – influencer finanziari attivi su Instagram, YouTube, TikTok e altre piattaforme – entrano ufficialmente nel radar dei regolatori. Con la pubblicazione, proprio in queste settimane, di un vademecum congiunto di Consob e ESMA, l’Europa e l’Italia mettono ordine in un fenomeno che muove capitali, orienta decisioni di investimento e, in alcuni casi, amplifica rischi sistemici.

Il messaggio è netto: parlare di finanza online non è un gioco. Quando si maneggiano risparmio, mercati e aspettative di guadagno, le “opinioni personali” non bastano più.

Chi sono i finfluencer (e perché ora contano davvero)

I finfluencer sono creatori di contenuti che diffondono informazioni su investimenti, strumenti finanziari, criptovalute e mercati. Il loro impatto è cresciuto in modo esponenziale, soprattutto tra i piccoli risparmiatori più giovani, spesso privi di una solida educazione finanziaria. Proprio questa asimmetria informativa ha spinto le autorità a intervenire, per evitare che consigli superficiali o interessati generino perdite diffuse o fenomeni di manipolazione.

Le cinque regole chiave del nuovo vademecum

  1. Niente consulenza personalizzata senza licenza
    Il punto centrale è la distinzione tra informazione e consulenza. Dire “compra questo titolo” o “vendi quella cripto” non è più tollerabile se non si è autorizzati: equivale a prestare un servizio di investimento regolamentato. Le sanzioni, amministrative e penali, possono essere pesanti.
  2. Sponsorizzazioni: trasparenza totale
    Ogni rapporto economico con piattaforme, broker o società finanziarie deve essere dichiarato in modo chiaro e immediato. Hashtag ambigui o scritte microscopiche non bastano: il pubblico deve capire subito se il contenuto è pubblicità o informazione indipendente.
  3. Conflitti di interesse sotto i riflettori
    Se l’influencer ha investito nello strumento di cui parla, deve dirlo apertamente. Promuovere un asset da cui si può trarre un guadagno personale senza segnalarlo è considerato comportamento scorretto.
  4. Stop alle promesse facili
    “Guadagni sicuri” e “diventa ricco in poco tempo” sono espressioni bandite. Ogni comunicazione deve essere equilibrata, indicando chiaramente anche i rischi. Un richiamo particolarmente forte riguarda strumenti complessi e volatili come criptovalute e CFD, dove la perdita del capitale è una possibilità concreta.
  5. Verifica degli operatori promossi
    Prima di suggerire una piattaforma o un servizio, il finfluencer deve controllare che sia regolarmente autorizzato. In caso contrario, il rischio è quello di diventare, anche involontariamente, un veicolo di truffe.

Un quadro normativo europeo sempre più stringente

Il vademecum Consob-ESMA si inserisce in un impianto regolatorio già solido e oggi ulteriormente rafforzato. I riferimenti principali restano:

  • il Regolamento Market Abuse (MAR), contro la manipolazione dei mercati e la diffusione di informazioni fuorvianti anche via social;
  • la MiFID II, che disciplina consulenza e raccomandazioni in materia di investimenti;
  • le Linee guida ESMA sulla Product Governance, estese alle strategie di comunicazione online;
  • il Regolamento MiCA, che dal 2024 in poi governa promozione e comunicazione sulle cripto-attività.

La linea delle autorità è chiara: chi parla di finanza online ha responsabilità precise. L’obiettivo non è censurare la divulgazione, ma prevenire volatilità indotta da informazioni inesatte, proteggere i risparmiatori e rafforzare la fiducia nei mercati.

Per i finfluencer si apre una nuova fase: meno improvvisazione, più professionalità. Per gli utenti, un invito implicito a distinguere tra intrattenimento e consulenza vera. Perché, quando entrano in gioco soldi e fiducia, le regole non sono un ostacolo: sono una garanzia.

Arturo Denza
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