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Il Bando Brevetti+
Questo bando corrisponde all’essere una proposta progettuale fatta da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e che è conseguentemente gestita da parte di Invitalia.
La sua focalizzazione è incentrata sulla possibilità di offrire degli incentivi a fondo perduto a quelle che sono micro, piccole e medie imprese (PMI) italiane per tutto quello che concerne la valorizzazione economica dei loro brevetti, portando avanti la possibilità di offrire finanziamenti necessari alla costituzione di servizi specialistici che servono a valorizzare la redditività, la produttività e lo sviluppo all’interno di quelli che sono i mercati di pertinenza.
La costituzione di questa strategia permette alle imprese di far sì che ciò a cui si è dato vita e lo si è inserito all’interno dei brevetti, possa diventare un reale punto di forza, in modo da avere dei vantaggi per migliorare e far crescere ulteriormente quella che è la propria idea di partenza.
Come abbiamo sopra indicato possono partecipare al seguente bando in questione micro, piccole e medie imprese italiane, a patto però che detengano un brevetto per un’invenzione industriale.
Passando invece alla comprensione delle attività che possono essere finanziate in quest’ambito, andiamo a citare :
- Progettazione e sviluppo del prodotto brevettato
- Certificazioni di prodotto o processo
- Attività di trasferimento tecnologico e valorizzazione economica
- Analisi di mercato e strategia commerciale
Le domande di accesso vengono presentate tramite la piattaforma di riferimento d’Invitalia, così come andiamo a mettere in risalto il fatto che il perno di detta agevolazione corrisponde all’essere un contributo a fondo perduto con quelle che sono delle percentuali che variano fino all’80 – 100 % dei costi ammissibili, ed il massimo della cifra di cui si può arrivare a disporre è pari ad € 140.000.
Entrando in un’analisi dettagliata dell’operatività di quest’attività progettuale andiamo a citare il fatto che considerando l’esclusione dell’IVA, sono ritenuti ammissibili quelli che sono i costi dei seguenti servizi che parallelamente sono divisi per le dette macroaree :
- Progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione
- Organizzazione e sviluppo
- Trasferimento tecnologico
Per far sì che il progetto invece venga approvato lo stesso non può tenere in considerazione soltanto un’unica tipologia di servizio così come deve esserci esclusivamente almeno un servizio che rientri nell’area della progettazione, dell’ingegnerizzazione o dell’industrializzazione.
Invece andiamo poi a segnalare che quelli che sono gli importi richiesti per i servizi relativi a organizzazione e sviluppo e trasferimento tecnologico non possono andare oltre il 40% di quello che è il totale del piano richiesto.
In sostanza poi per far sì che le suddette spese vengano definite effettivamente ammissibile deve verificarsi che i pagamenti in questione devono essere finalizzati soltanto tramite bonifico bancario, portandosi dietro una causale di pagamento che si porti dietro quelli che sono gli estremi della fattura oggetto di rendicontazione.
Invece non rientrano nell’ammissibilità alle agevolazioni quelli che sono i servizi le cui spese correlate anche se parzialmente sono state fatturate in data pari o antecedente alla data in cui telematicamente è stata presentata la domanda di ammissione.
All’interno del progetto deve poi essere ben evidenziato come l’impresa voglia valorizzare il brevetto da un punto di vista economico e come tramite i servizi a cui si è fatto riferimento, si possono raggiungere i risultati sperati. La valutazione progettuale tiene poi in considerazione il fatto che deve essere portata avanti la verifica della sussistenza di quelle che sono le condizioni di accesso alle seguenti agevolazioni in parallelo ad un esame di merito che tenga in considerazione dei precisi criteri a cui attenersi.
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