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Quando nasce un nuovo giornale

Quando nasce un nuovo prodotto editoriale (giornale, rivista o libro che sia) si è soliti accompagnare questo atto con una lunga presentazione del direttore. Il cosiddetto editoriale di presentazione.

Non è questo il caso. La presente vuol essere soltanto, appunto, una breve  “presentazione” del nostro progetto che vogliamo condividere con tutti voi lettori.

Un gruppo di Professionisti, Dottori Commercialisti, Professori Universitari, Giornalisti economici, hanno accettato la sfida di rendere semplice l’argomento della revisione legale nello specifico, e dell’economia in generale. E, novità assoluta, ricavare uno spazio per la trattazione dei temi legati alla cultura e alle sue implicazioni economiche.

La testata “2020revisione” scrive di economia. Si rivolge a lettori esigenti che pensano al mondo come un’insieme globale, dove si è tutti parte dello stesso contesto economico, imprenditoriale, sociale, culturale. Dove il patrimonio essenziale è rappresentato dalle idee, dalle opinioni libere e differenti tra di loro. Dove il confronto è alla base della crescita.

Rifacendomi ad una citazione di un mio caro amico: “più sostanza, meno forma”, viene da panare ad un lavoro ben fatto.

La prevalenza della sostanza sulla forma è una delle maggiori dimostrazioni del nostro essere. Come professionisti che si occupano degli aspetti economici della vita, l’orientamento alla concretezza e alla sostanza rappresenta il nostro stile di vita.

D’altro canto, essendo il nostro un prodotto digitale, la forma è un elemento essenziale della comunicazione.

Il superamento della carta stampata con l’avvento del digitale ha apportato notevoli cambiamenti nella forma dell’editoria. Sono superati i vincoli degli spazi, dei supporti fisici. Il valore economico del prodotto non si misura più nel numero delle copie stampate e vendute. Il valore intrinseco di un periodico lo si trova nelle idee che trasmette e nel rapporto che riesce a instaurare con il proprio pubblico.

È evidente che non si può più prescinderne da nuove forme di espressione. I prodotti devono essere curati nell’aspetto, immediatamente interessanti; snelli e veloci da leggere. Andare subito al punto e catturare l’attenzione del lettore, che continuerà a leggere solo se interessato.

Partendo dalla consapevolezza che la cosa più difficile è quella di rendere semplici le cose, argomenti che per loro natura non sono di immediato approccio, saranno trattati con professionalità e presentati con la massima semplicità possibile.

L’ampliamento degli orizzonti, permesso dalle nuove tecnologie, ha fatto emergere nuovi elementi di incertezza. I fenomeni globalizzati si manifestano a seguito di concause una volta impensabili, con conseguenze dirette sulle nostre realtà.

Il rincorrersi affannoso delle riforme fini a se stesse, ci ha calati in una contesto confuso e, a volte, incomprensibile. Noi vogliamo contribuire, nei limiti delle nostre possibilità, a portare un po’ di luce nel mondo frastagliato e globalizzato dell’economia nazionale e internazionale.

Se ci riusciremo i lettori saranno i primi a testimoniare il nostro successo.

Quando al liceo si parlava degli anni 20 del novecento, li immaginavo come gli anni che hanno caratterizzato il secolo alla fine del quale la maggior parte di noi ha vissuto. Gli anni alla base di un periodo attraversato da guerre, crisi e instabilità, ma anche di grande sviluppo economico e crescita culturale.

Adesso ci troviamo a viverli gli anni 20 di questo nuovo secolo. Essi si presentano con non meno incertezze. Ora però abbiamo la possibilità di dare il nostro contributo, dobbiamo approfittarne.

Di sicuro non sappiamo dove ci porterà il nostro progetto, ma noi di 2020revisione.it vogliamo esserci. Vogliamo collaborare con tutte le forze in campo, affinché si possa dare ai tempi che viviamo un input migliore di quello fornito in passato.

Dove siamo?

I luoghi fisici hanno perso di importanza. Siamo in rete e siamo facilmente raggiungibili alla pagina 2020revisione.it (https://www.2020revisione.it/).

Il Direttore

Francesco Paolo