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Covid19 – Suddivisione delle Regioni per fasce di criticità.

Maria Antonella Pera

Commercialista
Revisore legale dei conti
Gestore della Crisi da sovraindebitamento
Consulente Bancario

Covid19 – Suddivisione Delle Regioni Per Fasce Di Criticità.
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DPCM 3 NOVEMBRE 2020

Il nuovo DPCM del 3 novembre 2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, va a sostituire, nel giro di pochi giorni, le disposizioni previste dal DPCM del 24 ottobre 2020. Tutte le nuove misure entrano in vigore venerdì 6 novembre e, se non interverranno ulteriori modifiche, rimarranno fino al 3 dicembre 2020.

Le Regioni d’Italia sono divise in fasce di rischio, a seconda dei 21 parametri elencati nel testo (zona rossa, zona arancione e zona gialla). L’assegnazione di queste categorie può essere suscettibile di cambiamenti nel corso dell’evoluzione della curva epidemica, e sarà costantemente adeguata a questa.

L’inserimento delle Regioni nelle diverse fasce, con la conseguente automatica applicazione delle misure previste per quella zona, avverrà con ordinanza del Ministro della Salute e dipenderà esclusivamente dal coefficiente di rischio raggiunto dalla Regione.

Nell’area gialla (Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Province di Trento e Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria e Veneto) è previsto il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino, salvo comprovati casi particolari e, comunque, con la raccomandazione di non spostarsi se non per motivi di salute, lavoro, studio e situazioni di necessità.

Per i centri commerciali, è prevista la chiusura nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno, mentre mostre e musei rimarranno sempre chiusi.

È introdotta poi la didattica a distanza (DAD) per le scuole superiori, fatta eccezione per gli studenti con disabilità e dei casi di necessario utilizzo laboratori, invece è prevista la didattica in presenza, per le scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie. Sono chiuse anche le università, salvo alcune attività per le matricole e per i laboratori.

Per quanto concerne il trasporto pubblico è prevista una riduzione dei passeggeri fino al 50%, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico. Le attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine sono sospese. Per bar e ristoranti è prevista l’interruzione della somministrazione in sede dalle ore 18, mentre resta consentito l’asporto fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. Restano chiuse, inoltre, piscine, palestre, teatri, cinema. I centri sportivi rimarranno aperti.

Nell’area arancione (Puglia e Sicilia) è previsto il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute, con la raccomandazione di non spostarsi se non per motivi di salute, lavoro, studio, situazioni di necessità. Sono vietati gli spostamenti in entrata e in uscita da una Regione all’altra e da un Comune all’altro, salvo comprovati motivi, con la raccomandazione di evitare spostamenti non necessari nel corso della giornata anche all’interno del proprio Comune.

Bar e ristoranti sono chiusi 7 giorni su 7, mentre resta consentito l’asporto fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. Per i centri commerciali è prevista la chiusura nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno, mentre mostre e musei rimarranno sempre chiusi. Per quanto concerne il trasporto pubblico è prevista una riduzione dei passeggeri fino al 50%, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico. Le attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine sono sospese (anche nei bar e nelle tabaccherie). Per bar e ristoranti è prevista l’interruzione della somministrazione in sede dalle 18, mentre resta consentito l’asporto fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. Restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema. Rimarranno aperti i centri sportivi.

 Nell’area rossa (Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta) è vietato ogni spostamento anche all’interno del proprio Comune, in qualsiasi orario, salvo che per motivi di lavoro, necessità e salute. Sono vietati gli spostamenti da una Regione all’altra e da un Comune all’altro.

Bar e ristoranti sono chiusi 7 giorni su 7, mentre resta consentito l’asporto fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. I negozi sono chiusi fatta eccezione per supermercati, vendita beni alimentari e di necessità. Restano aperte edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie, lavanderie, parrucchieri e barbieri. Chiusi i centri estetici. È prevista la didattica a distanza per la scuola secondaria di secondo grado, per le classi di seconda e terza media. Restano aperte, quindi, solo le scuole dell’infanzia, le scuole elementari e la prima media. Sono chiuse anche le università, salvo specifiche eccezioni.

Sono sospese tutte le competizioni sportive, salvo quelle riconosciute di interesse nazionale dal CONI e CIP, così come sono sospese le attività nei centri sportivi. Resta consentito svolgere attività motoria nei pressi della propria abitazione e attività sportiva solo all’aperto e in forma individuale. Sono chiusi musei e mostre, teatri, cinema, palestre, attività di sale giochi, sale scommesse, bingo (anche nei bar e nelle tabaccherie). Per i mezzi di trasporto pubblico è consentito il riempimento solo fino al 50%, fatta eccezione per i mezzi di trasporto scolastico.

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Maria Antonella Pera
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