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DURC e Coronavirus

Il DURC ai tempi del coronavirus

Anche il  DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) è stato coinvolto dall’emergenza Coronavirus. Le procedure messe in atto nel Decreto «Cura Italia» hanno cambiato anche la sua scadenza. La nuova data: 15 giugno 2020

Con propria nota del 23 marzo 2020, anche la CNCE (Commissione paritetica nazionale per le casse edili) ha comunicato alle Casse edili la nuova validità del DURC.

CASSA EDILE COM. 700I documenti attestanti la regolarità contributiva, che riportano nel campo “Scadenza Validità” una data compresa tra il 31 gennaio 2020 e il 15 aprile 2020, conservano la loro validità fino al 15 giugno 2020, come previsto dal Decreto Legge del 17 marzo 2020”.

Questo è stato chiarito dall’Ufficio Legislativo del Ministero del Lavoro a seguito del quesito posto dall’Inps.

Il Decreto «Cura Italia»

Il Decreto «Cura Italia», a seguito dell’emergenza Coronavirus, ha previsto che “tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni autorizzazioni e atti abilitativi, in scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020, conservano la loro validità fino al 15 giugno 2020”.

Ora possiamo confermare che anche il DURC rientra. Invece per le nuove richieste che non rientrano in queste scadenze ci sarà un diverso iter.

Vi terremo informati non appena saranno disponibili ulteriori indicazioni operative da parte degli istituti pubblici interessati.

La funzione del DURC

Il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) è un certificato unico. Esso attesta la regolarità di un’impresa nei pagamenti e negli adempimenti previdenziali, assistenziali e assicurativi. Tale regolarità vale per gli obblighi  nei confronti di INPS, INAIL e Casse Edili.

I requisiti di regolarità sono verificati sulla base della rispettiva normativa di riferimento. Tale verifica avviene con modalità esclusivamente telematiche e in tempo reale. L’esito positivo della regolarità contributiva genera il DURC online con validità di 120 giorni dalla richiesta.

Quando manca la regolarità del DURC gli effetti sono pesanti. Nel caso di lavori privati di edilizia, tali lavori non possono essere eseguiti. Nelle gare d’appalto pubbliche comporta l’esclusione del partecipante e impedisce l’aggiudicazione definitiva. Se c’è un appalto in corso la regolarità del DURC viene sempre controllata dall’appaltatore quando deve effettuare il pagamento.

L’impresa non in regola non riceverà il pagamento. La somma a lei dovuta sarà trattenuta dall’appaltatore e versata direttamente agli enti creditori fino all’azzeramento dei suoi debiti.

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