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Le statistiche del report Unioncamere sulla composizione negoziata

Dottore Commercialista
Revisore Legale dei conti
Docente e formatore Crisi d’impresa

Di recente Unioncamere ha reso disponibili le statistiche della composizione negoziata. In tale documento l’Ente, nell’esaminare l’andamento dell’istituto, pone, condivisibilmente, specifica attenzione alle istanze “archiviate”, dando atto che “l’analisi delle diverse tipologie di esiti cui può giungere il percorso di Composizione è, infatti, arricchita da un confronto tra le caratteristiche principali delle imprese che hanno concluso il procedimento con “successo” e quelle, invece, che hanno avuto esi-to negativo, al fine di individuare i fattori principali potenzialmente idonei a condizionare l’esito della procedura”.

Ciò significa che l’approccio statistico adottato da Unioncamere continua a catalogare, e non poteva essere diversamente, come “esito negativo” tutte quelle archiviazioni che non abbiano visto, alla data di scadenza della composizione negoziata, una conclusione dello strumento coltivato, escludendo, così, dal perimetro degli “esiti favorevoli” quelle istanze che abbiano fatto registrare un esito positivo del percorso solo in epoca successiva.

Che però l’esigenza di monitoraggio sia sentita è comprovato dalla successiva indagine con cui Union-camere, incrociando i dati della Piattaforma telematica con quelli del Registro delle imprese, indica quale sia stato l’esito successivo delle imprese la cui pratica è stata archiviata negativamente.

In tal senso si legge che “Alla data del 15 maggio 2024, le istanze sono pari a 1.450 unità, vale a dire 413 in più rispetto a quelle censite nell’ultimo Osservatorio semestrale di novembre 2023, con una crescita incrementale rispetto al semestre precedente (maggio 2023 – novembre 2023) di oltre il 50 % (413 vs 270 istanze). Il numero dei casi archiviati con esito favorevole si è innalzato a quota 153, con la consequen-ziale crescita anche del tasso di successo medio trimestrale della Composizione negoziata che, a partire dal 1° gennaio 2023, risulta essere pari al 21,2%.””.

Chiamata a declinare “Gli esiti del percorso di Composizione negoziata” rileva poi che “Sul totale delle 1.450 istanze presentate, 831 risultano archiviate e 87 sono state rifiutate. Delle 831 istanze archiviate, circa il 18% (153 casi) si sono concluse con esito favorevole. Le principali soluzioni individuate all’esito delle trattative svolte con i creditori si rinvengono nella conclusione dell’accordo sottoscritto dall’imprenditore, dai creditori e dall’esperto (art. 23, comma 1, lett. c) CCII, 65 istanze) nonché del con-tratto con uno o più creditori (23, comma 1, lett. a) CCII, 43 istanze) seguite, in ordine decrescente, dalla domanda di omologazione di un accordo di ristrutturazione dei debiti (21 istanze), dalla richiesta di ac-cesso ad uno degli strumenti di regolazione della crisi e dell’insolvenza disciplinati dal CCII (18 istanze) e, in via residuale, dalla predisposizione di un piano di attestato di risanamento di cui all’art. 56 CCII (6 istanze)”.

Spostando, infine, il focus sul tema qui in rilievo, il contributo esamina l’“Evoluzione delle istanze di composizione negoziata archiviate con esito negativo”, dando atto che “Nell’ambito dell’attività di monitoraggio che Unioncamere svolge in relazione allo strumento della Composizione negoziata sono state condotte ulteriori analisi finalizzate ad evidenziare quali siano gli sbocchi delle istanze di Composizione negoziata archiviate con esito negativo”.

Indagine che certifica come alla data del 30 aprile 2024 “..delle 666 imprese che hanno avuto accesso alla Composizione negoziata, ma con esiti sfavorevoli, 343 non hanno ancora fatto ricorso – successivamente all’archiviazione dell’istanza di Composizione – agli istituti o alle procedure disciplinate dal Codice della crisi e dell’insolvenza, né tantomeno hanno avviato processi di scioglimento volontario, potendosi in tal senso ritenere che siano imprese ancora in vita. Risultano, invece, 323 le imprese per la quali si registra l’avvio di una procedura successivamente alla chiusura del percorso di Composizione negoziata.

Nel dettaglio:

  • nei confronti di 158 imprese è stata aperta una procedura liquidatoria (liquidazione giudizia-le/controllata e procedura fallimentare secondo la previgente disciplina del r.d.n. 267/1942);
  • 78 imprese risultano in scioglimento e liquidazione volontaria;
  • 13 imprese hanno avuto accesso al concordato preventivo;
  • 3 hanno depositato una domanda di omologazione di un accordo ristrutturazione;
  • 82 imprese hanno presentato ricorso per l’omologazione del concordato semplificato per la liquidazione del patrimonio.

In conclusione, si ricava un disallineamento tra gli “esiti favorevoli”, conseguente alla diversa prospettiva che, nel caso dell’approccio del contributo di Unioncamere, guarda alla cristallizzazione del percorso alla data dell’archiviazione del procedimento, mentre nel concreto pone l’attenzione sul buon esito della trattativa, laddove questa sia stata condotta precedentemente ed abbia avuto conclusione in un momento successivo alla formale archiviazione.

Tommaso Nigro
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