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«SIMEST» Contributi a favore dell’export: traguardi raggiunti e prossima scadenza

Simest Spa

La SIMEST S.p.a. (società italiana che sostiene la crescita delle imprese italiane attraverso l’internazionalizzazione della loro attività) ha gestito 4.337 milioni di euro nel 2020, a valere su risorse proprie e su quelle dei fondi agevolati. Rilevante è stata soprattutto la gestione del Fondo 394/81 (Sviluppo internazionale delle PMI in Paesi esteri), rifinanziato a più round per contrastare la crisi economica provocata dalla pandemia, nell’ambito delle risorse assegnate per il Fondo dal PNRR.

Questo è quanto emerso dalla relazione della Sezione controllo enti della Corte dei conti sulla gestione 2020 della SIMEST Spa, dove i giudici contabili rilevano che, malgrado la pandemia Covid-19, la società ha proseguito verso il suo obiettivo, con utili e risultati in netto miglioramento rispetto all’anno 2019, favorendo il sostegno all’export.

Il 31 maggio 2022 è la data di scadenza per la presentazione delle domande per poter accedere ai finanziamenti a tasso agevolato (a valere sulle risorse del PNRR – NextGenerationEU) previsti dal Fondo 394 – dotato di 1,2 miliardi di euro – per supportare le PMI nei processi di internazionalizzazione attraverso la transizione digitale ed ecologica. Ogni impresa può presentare una domanda di finanziamento tra le 3 linee di intervento previste, ovvero:

1) Transizione digitale ed ecologica
2) Partecipazione delle PMI a fiere e mostre internazionali, anche in Italia, e missioni di sistema
3) Sviluppo del commercio elettronico delle PMI in Paesi esteri (e-commerce)
Le aziende possono richiedere – senza necessità di presentare garanzie – un finanziamento a tasso agevolato (attualmente attestato allo 0,051% annuo fino al 30 Aprile 2022), accompagnato da una quota di cofinanziamento a Fondo Perduto fino al 25%; tale percentuale, per le PMI con sedi operative in una delle regioni del Sud Italia (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna), sale fino ad un massimo del 40%. Inoltre, sempre per le PMI del Sud Italia è dedicato il 40% della dotazione complessiva del Fondo 394 (Riserva Sud), che ammonta a 480 milioni di Euro.

Purtroppo non è stato rifinanziato l’incentivo che investiva nella solidità delle imprese esportatrici, e che consisteva in un finanziamento agevolato per un importo massimo di €800.000,00 con la possibilità di ottenere fino al 50% a fondo perduto.

Tra i soggetti beneficiari vi erano le PMI o MID CAP, costituite in forma di società di capitali, con almeno 2 bilanci depositati e con almeno il 35% del fatturato totale all’estero nell’ultimo bilancio depositato oppure il 20% negli ultimi due.

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