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Bando per la transizione digitale degli organismi culturali e creativi (MiC)

Il Ministero per la Cultura ha pubblicato l’Avviso Pubblico del bando T.O.C.C., per la Transizione digitale degli Organismi Culturali e Creativi, rientrante nell’ambito delle misure del PNRR. Sarà possibile presentare le domande fino al 1° febbraio 2023. Il soggetto gestore è Invitalia.

Risorse disponibili

Le risorse a disposizione per il bando ammontano a 110,4 milioni di euro. Il 40% della dotazione sarà riservata ai soggetti che abbiano unità locale nelle regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna.

Soggetti destinatari

I soggetti destinatari sono le micro e piccole imprese, costituite in forma di società di capitali o di persone, le società cooperativeassociazioni non riconosciute, fondazioniorganizzazioni no profit e Enti del Terzo settore, regolarmente iscritti presso il Registro Imprese della Camera di Commercio, che rientrino in uno tra i seguenti dieci ambiti di attività:

– Musica;
– Audiovisivo e radio (inclusi televisione, film, cinema, videogiochi, multimedia e software);
– Moda;
– Architettura e design;
– Arti visive (inclusa fotografia);
– Spettacolo dal vivo e Festival;
– Patrimonio culturale materiale e immateriale (inclusi archivi, biblioteche e musei);
– Artigianato artistico;
– Editoria libri e letteratura;
– Area interdisciplinare (qualora gli ambiti siano più di uno fra quelli precedentemente indicati),

Linee d’intervento

Le linee d’intervento mirano a supportare i settori culturali e creativi al fine di raggiungere l’innovazione e transizione digitale lungo tutta la filiera del valore per mezzo di contributi, ed in particolar modo, come si legge nel bando il T.O.C.C. “più specificamente mira a:

– favorire l’avanzamento del livello di maturità tecnologica delle organizzazioni culturali e creative;
– rendere le organizzazioni culturali e creative italiane competitive a livello internazionale in termini di offerta culturale digitale;
– favorire la creazione di reti tra diverse organizzazioni creative, improntate alla sperimentazione digitale consapevole;
– creare e implementare, in termini di fruizione digitale e tecnologica, strumenti innovativi, efficaci, esportabili e competitivi sia del patrimonio culturale sia di espressioni e di prodotti della creatività contemporanea;
– incentivare il rinnovamento digitale dei presidi culturali;
– utilizzare le nuove tecnologie per rendere accessibili i contenuti culturali e le complessità legate al territorio, anche in termini di percezione del patrimonio e di miglioramento della qualità della vita attraverso la creatività contemporanea;
– favorire l’integrazione all’interno delle dinamiche collettive e l’inclusione della cittadinanza attiva nell’ambito dell’accesso alla cultura, in particolare nelle aree marginali;
– incentivare la stabile collocazione di figure professionali in ambito culturale formate in termini di competenze tecnologiche e informatiche, da impiegare in modo continuativo all’interno dei presidi culturali. Tali figure potranno agevolare la costruzione di reti e facilitare il contatto e lo scambio con le altre realtà nazionali e internazionali”.

Le spese ammissibili sono quelle per:
– impianti, macchinari, attrezzature, arredi e mezzi mobili;
– servizi specialistici e beni immateriali ad utilità pluriennale (programmi informatici, brevetti, licenze e marchi, certificazioni, know-how, conoscenze tecniche);
– opere murarie fino al 20% della spesa ammissibile totale per adeguare le unità locali in maniera opportuna per la realizzazione dell’investimento.

Modalità di erogazione

La forma di erogazione prevista è quella dei contributi a fondo perduto fino all’80% della spesa, fino a un massimo di 75mila euro.

Termini di presentazione

Le domande potranno essere presentate fino alle ore 18.00 del 1° febbraio 2023, esclusivamente attraverso la piattaforma messa a disposizione da INVITALIA.
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