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Decreto «Sostegni»: i punti chiave

Maria Consiglia Viglione

Dottore Commercialista - Revisore legale dei conti
Presidente del C.d.A. società di revisione «Imperium Audit S.p.A.»
Email: viglionec@tiscalinet.it

Decreto «Sostegni»: I Punti Chiave
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Il Consiglio dei Ministri ha approvato in data 19 marzo 2021 il  Decreto “Sostegni”, un decreto-legge che introduce misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da COVID-19.

Tra i contenuti principali, ci sono i ristori per le imprese e le Partite IVA, nuovi bonus per autonomi e lavoratori dei settori più colpiti (stagionali, spettacolo, sport), ammortizzatori sociali, proroga divieto licenziamenti, anno bianco contributi lavoratori autonomi, e le misure di pace fiscale.

Una risposta parziale “ma è il massimo che abbiamo potuto fare”, ha spiegato Draghi, sottolineando che “i capisaldi del decreto sono le imprese, il lavoro, e la lotta alla povertà”, e l’obiettivo “è dare più soldi possibile a tutti, il più velocemente possibile”.

Ecco  una sintesi degli interventi più rilevanti:

RISTORI PER LE IMPRESE. Il criterio da considerare è  perdita di fatturato e non più i codici ATECO . Sono comprese tutte le Partite IVA:  imprese, autonomi e professionisti iscritti agli ordini, comprese le startup  così come gli enti non commerciali e del terzo settore.

L’agevolazione  spetta a chi nel 2020 ha subito una perdita di fatturato pari al 30%, rispetto al 2019. In base alle dimensione dell’attività , si applica un’aliquota alla perdita media mensile subita. Le aliquote sono cinque,  vanno dal 60 al 20%. Entro la fine di Marzo sarà online una piattaforma  per chiedere il contributo , l’8 Aprile arriveranno i primi ristori. Il requisito è attestato con una semplice autocertificazione.

PACE FISCALE. Il maxi condono prevede lo stralcio e relativa cancellazione automatica di tutte le cartelle esattoriali relative a tributi affidate all’agente della riscossione fra il 2000 e il 2010, con tetto massimo di 5.000 Euro ma comprensivi di sanzioni e interessi. Il tutto,  solo per chi ha un reddito massimo di 30.000 Euro.

SOSPENSIONE RISCOSSIONE.  E’ prorogata al 30 aprile

ROTTAMAZIONE-QUATER. Per quanto riguarda la nuova rottamazione quater è prevista la definizione agevolata degli avvisi bonari sui periodi di imposta 2017 e 2018 per i soggetti che hanno subito un calo del volume d’affari del 30% rispetto al 2019.

ESONERO CONTRIBUTI. Sono esonerati  dal versamento dei contributi previdenziali 2020 lavoratori autonomi, compresi gli agricoli, e i professionisti,  riguardante chi ha reddito fino a 50.000 Euro, e un calo di fatturato 2020 pari ad almeno il 30%. L’agevolazione è rivolta agli iscritti alla gestione separata INPS, casse previdenziali dei professionisti, gestioni speciali assicurazione generale obbligatoria (come artigiani e commercianti).

ALTRI SOSTEGNI PER ATTIVITA’ PRODUTTIVE. Ci sono fondi dedicati per gli aiuti ai settori più colpiti dalla pandemia Covid: filiera della montagna, turismo, cultura, spettacolo, le fiere, gli eventi. Ci sono nuovi indennizzi una tantum per particolari categorie di lavoratori (stagionali, lavoratori dello spettacolo e lavoratori dello sport).

LICENZIAMENTI. Prorogato fino al 30 Giugno il blocco dei licenziamenti, che sarà fino al 31 Ottobre per le imprese che utilizzano la CIG Covid.

La data è quella del 30 Giugno perché esiste la soluzione della cassa integrazione ordinaria e degli altri ammortizzatori sociali. Nei casi senza tutela, si è fissato come tempo di medio periodo – quello del 31 Ottobre ( da valutare però l’andamento della pandemia).
AMMORTIZZATORI SOCIALI. La CIG ordinaria senza contributi addizionali è prorogata fino al 30 Giugno, mentre la cassa Covid  può essere utilizzata fino al 31 Dicembre. C’è un lasso di tempo di 13 settimane, da usufruire da Aprile a 30 Giugno, che salgono a 28 da usufruire da Aprile ma fino a fine anno, per le imprese che non accedono agli ammortizzatori ordinari. Proroga integrazione salariale per operai agricoli per un massimo di 120 giorni fino al 31 Dicembre. Più accessibili NASpI e Dis Coll, che non richiedono più i 30 giorni di lavoro nell’anno precedente. E ci sono nuove mensilità per chi ha terminato di percepire questi ammortizzatori.

REDDITO DI CITTADINANZA. E’ stato rifinanziato con 1 miliardo , c’è anche una novità: un lavoro fino a sei mesi non interrompe più il RdC, e quindi al termine del periodo di occupazione non bisogna fare domanda. Proroga dei navigator.

domanda. Proroga dei navigator.

REDDITO DI EMERGENZA. Ci sono  tre nuove mensilità di Reddito di Emergenza, con un allungamento di  contribuenti e importi più alti. Il REM andrà a chi ha perso il lavoro e non ha diritto agli ammortizzatori sociali.

CONTRATTI A TERMINE. Prolungata per tutto il 2021 la possibilità di rinvio e rinnovo dei  i contratti a termine senza causale anche dopo il primo anno, per un sola volta. Confermato il termine massimo di 24 mesi di durata globale.

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