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La nuova normativa contro le «Shade Company» emanate dal Congresso degli USA

Maria Consiglia Viglione

Dottore Commercialista - Revisore legale dei conti
Presidente del C.d.A. società di revisione «Imperium Audit S.p.A.»
Email: viglionec@tiscalinet.it

La Nuova Normativa Contro Le «Shade Company» Emanate Dal Congresso Degli USA
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Nei primissimi giorni di gennaio 2021 il Congresso americano ha approvato per la prima volta, il “Corporate Transparency Act” (la legge sulla trasparenza aziendale). La nuova normativa obbliga le società esistenti e quelle di nuova costituzione nel territorio statunitense alla trasmissione al “Financial Crimes Enforcement Network (FinCen)” di una relazione che identifichi il beneficiario effettivo della società stessa. Per gli Sati Uniti e per gli organi investigativi anche internazionali si tratta di un passo importante nela lotta contro le frodi economico-finanziarie, il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo.

Le novità per le società costituite in USA

Tale normativa, ha lo scopo di garantire le cosidette “reporting company”, già stabilite o di prossima istituzione negli Stati Uniti, rivelino gli effettivi soggetti aventi diritto economico delle società ovvero il “beneficiary owner” al fine di aiutare, tra gli altri, le Forze dell’ordine a individuare, prevenire e punire il terrorismo, il riciclaggio e altri comportamenti  illeciti, utilizzando strumenti societari statunitensi.

La “reporting company” può essere definita come una società per azioni , una società a responsabilità limitata o un’altra entità simile (la c.d. Limited-Ltd.) che è costituita secondo le procedure previste da ciscun Stato americano  (normalmente dall’Ufficio del Secretary of State o equivalente) o secondo la legge straniera e registrata negli Stati Uniti per svolgere business.

Per “beneficiario effettivo” è inteso un sogegtto che, direttamente o indirettamente, attraverso qualsiasi contratto, accordo, intesa,  relazione o altro, esercita un controllo sostanziale su una entità economica, mediante il possesso o il controllo di almeno il 25% delle quote o degli asset societari.

Negli Stati Uniti sono registrate ogni anno quasi 2 milioni di società per azioni e società a responsabilità limitata. In mancanza di una normativa federale erano pochi gli Stati che richiedevano, al momento della costituzione societaria di comunicare i loro reali proprietari.

Per alcuni Stati la registrazione di società anonime è ancora oggi un grande business.

La gestione delle informazioni societarie

Entrando nello specifico del provvedimento, le informazioni da comunicare con riferimento a ciascun beneficiario effettivo, includono nome e cognome, indirizzo, data di nascita, e numero di passaporto  (statunitense o straniero) oppure numero di carta di identità o patente automobilistica (solo statunitense). La legge fa rientrare in questi obblighi anche le controllate o consociate società estere operanti negli Stati Uniti.

Sono previste sanzioni civili e penali per vhi fornisce dolosamente, o tenta di fornire, informazioni false o fraudolente sulla proprietà effettiva o trasmette fotografie identificative false o fraudolente ovvero volontariamente  fornisce a FinCEN informazioni incomplete o non aggiornate: le comunicazioni fornite dovranno essere, infatti, successivamente, aggiornate ogni anno con riferimento agli eventuali cambiamenti nei beneficiari effettivi delle società avvenuti nell’anno precedente.

Le violazioni comportano sanzioni civili fino a 500 dollari al giorno per la continuazione della violazione e multe penali fino a 10.000 dollari e/o reclusione fino a due anni.

La normativa è stata da poco promulgata e seguiranno i provvedimenti attuativi.

Per gli operativi del settore (soprattutto finanziario) sarà interessante vedere come le modifiche agli obblighi di adeguata verifica della clientela verranno concretamebnte articolate, ad sempio il trust e altre strutture complesse comunemente utilizzate per soddisfare le esigenze dei clienti privati e delle loro famiglie nella gestione dei patrimoni mobiliari ed immobiliari.

Con il “Corporate  Transparency Act” gli Stati Uniti hanno voluto allungare il passo nel campo della trasparenza finanziaria ed econimica allienandosi, in questo modo alle n ormative già in vigore in gran parte dei paesi occidentali confromi agli standard internazionali sull’antiriciclaggio nonchè nello stesso tempo, dichiarare al mondo che il territorio statunitense non può essere considerato luogo preferito per il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo.

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Maria Consiglia Viglione
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