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La preproduzione cinematografica e l’importanza del budget preventivo.

Dottore Commercialista - Revisore legale dei conti

BUDGET PREVENTIVO

Produrre un’opera cinematografica significa dare concretezza all’immaginazione, rendere reale l’idealità. Il sistema produttivo cinematografico è un particolare e affascinante ramo della dell’industria mondiale fondato sulla capacità d’investire denaro e risorse sui sogni.

Un concetto delicato, un campo minato per certi versi perché, semplificando e banalizzando, significa vendere sogni e tramutarli in profitti.

Un produttore cinematografico dunque deve avere la particolare sensibilità e attitudine per poter decidere su quale sogno investire il proprio denaro affinché questo frutti degli utili. Questo significa innanzitutto conoscenza concreta dell’indotto cinematografico.

Produrre profitti significa commercializzare un lavoro che nasce dagli antipodi della commercializzazione, l’immaginazione. Produrre un film significa percorrere la strada di mezzo tra il sogno puro della creatività artistica e le modalità, spesso ciniche e aride, della distribuzione che impone canoni ben precisi e imprescindibili.

Detto ciò, il produttore deve allestire un gruppo di lavoro che sia in grado di reggere e sostenere questa impresa; la troupe.

Il lavoro di preproduzione sta anche e soprattutto nel trovare il giusto connubio tra i costi di produzione e l’impiego di risorse umane. Una troupe cinematografica può variare nel suo numero di professionisti impiegati e anche nei tempi della loro prestazione.

Calcolare un budget preventivo per la produzione di un film allora, vuol dire fare una ragionata previsione e avere consapevolezza del tipo di investimento da effettuare.

Una produzione low budget, per esempio, avrà sicuramente una troupe ridotta rispetto a una produzione facoltosa, a parità di capacità professionali impiegate.

Le squadre di produzione, regia, fotografia, audio, scenografie, montaggio, costumi e tutte le maestranze, gli attori principali, sono da definire nei ruoli; competenze e tempi di impiego serviranno per formulare, appunto, un budget preventivo di riferimento.

Nel dettaglio, al fine di rendere un esempio concreto, teniamo conto di alcuni dei costi delle attività artistiche occorrenti per la realizzazione di un film, l’apporto degli attori.

La scelta degli interpreti protagonisti, i volti principali che daranno luogo alla narrazione cinematografica è di sicuro una tra le azioni più affascinanti, ma anche più delicate che occorre tener presente per la fase di preproduzione.

Tenuto conto della tipologia dei personaggi, presenti nella sceneggiatura, si costruisce un ventaglio di possibili interpreti per i ruoli. La scelta degli interpreti è sicuramente determinante per la variabilità dei costi ma anche per la futura potenziale distribuzione.

È ovvio rilevare che se per l’interpretazione del personaggio protagonista della storia, fosse ingaggiato, per esempio, Robert De Niro, allora il costo da preventivare sarebbe sicuramente maggiore rispetto al caso in cui si ingaggi un attore dal profilo meno prestigioso, semmai non internazionale, ma noto al pubblico esclusivamente nazionale.  Nel caso dell’attore più famoso ne sarebbe sicuramente privilegiata la futura e potenziale distribuzione.

Agli attori di punta vengono affiancati gli altri attori protagonisti per i quali vale lo stesso principio di valutazione. Se il cast di protagonisti fosse formato da attori di fama e noti, sicuramente i costi lieviterebbero.

Lo stesso discorso vale anche per gli attori coprotagonisti.

In ognuno di questi casi, preventivare i costi vorrebbe dire realizzare un’indagine di mercato per contatto diretto con i procuratori degli artisti.

L’apporto attoriale di figurazioni e comparse è invece un lavoro che si riferisce principalmente a quanto dettato dai contratti nazionali del lavoro di categoria. In questi ultimi casi la variabile principale, che determina la lievitazione dei costi, è sicuramente il numero di lavoratori necessari.

Per fare un esempio concreto, se nella sceneggiatura è prevista una scena in cui è necessaria la presenza di molte figurazioni e comparse, allora quella scena potrebbe avere costi maggiori rispetto a se fosse stata interpretata dai soli attori protagonisti.

Il discorso non cambia, nelle modalità, se si ci riferisce ai costi da preventivare per allestire alla squadra tecnica.

I capisquadra di settore per esempio determinano notevolmente la variabilità dei costi. Capisquadra di esperienza avranno un costo d’ingaggio sicuramente maggiore rispetto a professionisti emergenti, ma ne determinerebbero una riduzione circa i tempi di realizzazione e la risoluzione dei problemi tecnici casuali.

Il budget preventivo dei costi è il primo concreto passo di quantizzazione economica per la realizzazione di un sogno che, per certi versi, comincia a conoscere il suo valore e quanto un investitore è pronto a investire per realizzarlo. Insomma, è il punto di partenza per la produzione dell’intero progetto, il documento ed il processo con cui vengono azionate le politiche nell’ambito delle scelte strategiche effettuate per il raggiungimento degli obiettivi in termini quantitativo- monetari per la realizzazione di un film.

Importante è la coerenza con ogni spesa, sia che il film costi 50.000 euro o 1.000.000.000 di euro. La veridicità nella determinazione dei costi è il fattore predominante nel processo di budgeting.

I punti che dovranno essere indicati saranno: i vari settori di spesa, compresi i videoclip, la cifra destinata a quel settore, le possibilità di autofinanziamento tramite sponsor, e le possibilità di partnership con altre produzioni o attività esterne all’ambiente televisivo.

Gli elementi che influenzano i costi possono essere: la location, il cast, effetti speciali e spese riguardanti la post produzione; l’attendibilità di questi costi è fattore importante.

Se nel corso del processo di budgeting ci si accorge che alcune spese non rientrano nei limiti di quanto stabilito in partenza, occorre abbassarli. Se, invece, si evidenzia un margine positivo, possono essere apportate modifiche attraverso l’inserimento di costi aggiuntivi di piccola entità. Si tratta di strategia dell’analisi dell’equilibrio economico.

Oltre ai costi di struttura, riguardanti il procedimento automatico per la produzione di un film, occorre considerare le spese che possono sfuggire all’attenzione dell’operatore, ma che invece sono di enorme importanza perché fanno parte del “rischio”.

Un aspetto che rileva riguarda le assicurazioni.

Le case di produzione sono obbligate a sottoscrivere assicurazioni:

  • cast insurance ossia assicurare chi lavora nel film, in primis gli attori;
  • liability insurance, ossia assicurare il film e le attrezzature da utilizzare;
  • assicurazioni sui diritti d’autore della sceneggiatura dette errors & omissions insurance, riguardanti le violazioni dei diritti di immagine o copyright.

Solitamente nel budget la voce costo delle assicurazioni rientra con un minimo del 10% di quello totale.

Le royalties, i profitti e i residui non rientrano nel budget del film. Questi “compensi differiti” (deffered compensation) oppure quelli che vengono pagati in ritardo, vengono calcolati come uscite ed inserite poi tra i costi della distribuzione.

In sintesi un budget di produzione è composto da:

  • Le spese di produzione sopra la linea; rappresenta quella categoria di costi base che, nel caso di specie, comprende i “costi artistici” quali: regia, cast attori principali, sceneggiatura. Questi costi sono negoziati in anticipo e rappresentano i costi fissi.
  • La categoria dei costi sotto la linea racchiude le spese tecniche, con precisione “costi tecnici” (scenografia, costumi, elettricisti, macchinisti, cameramen montaggio, suono, titoli ecc.). Anche questi costi vengono stabiliti in anticipo e non dovrebbero apportare modifiche nel corso della produzione. Tali spese sono quelle risultanti dalla differenza tra il costo complessivo della produzione, le spese sopra la linea, le spese generali e quelle “producer fee”.
  • Spese generali
  • Le cosiddette “producer fee”, spese per compenso della produzione.

La redazione del budget solitamente compete al produttore che si occupa dell’acquisizione dei diritti d’autore e del finanziamento del film e, in taluni casi, viene essere affiancato dal regista o dall’autore dell’idea.

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