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DEF 2021: in arrivo nuove misure a sostegno delle imprese e non solo.

Dottore Commercialista - Revisore Legale dei Conti
Giornalista pubblicista
Email: annagianturco@2020revisione.it

Def 2021

Il 15 aprile 2021 il Consiglio dei Ministri ha approvato il Documento di Economia e Finanze (semplicemente DEF) e la Relazione al Parlamento da presentare alle Camere.

In essi è contenuta la richiesta di indebitamento che prevede uno scostamento di bilancio da 40 miliardi di euro. Le risorse aggiuntive sono finalizzate al sostegno dell’economia e delle imprese e, principalmente, ai lavoratori autonomi e alle imprese più duramente e a lungo colpiti dalle restrizioni effetto del Covid 19, al rafforzamento della resilienza delle aziende in difficoltà e a misure per garantire la disponibilità di credito e per sostenere la patrimonializzazione delle imprese.

Tutte queste richieste nascono dall’esigenza di far fronte alla pandemia che attanaglia tutti noi da ormai un anno e che, molto probabilmente, diverranno oggetto del nuovo decreto, il Decreto Sostegni bis.

Il Documento di Economia e Finanze non è un testo di legge; ciò che in esso è inserito non trova immediata applicazione ma getta le basi su cui poggeranno le misure economiche e finanziarie che il Governo intende adottare.

Le linee guida del DEF, pertanto,  sono: obiettivi, strategie e direzioni.

DEF 2021 (Documento di Economia e Finanze 2021)

Il Governo, attraverso il nuovo DEF, intende garantire la liquidità per le imprese in difficoltà mediante la proroga di misure già approntate dai precedenti provvedimenti ed ormai giunte quasi alla scadenza.

Gli obiettivi sono quelli di rafforzare gli interventi di sostegno alle imprese colpite dall’emergenza sanitaria, di prevedere misure di riduzione dei costi fissi e interventi volti a favorire il credito e la concessione di liquidità. Saranno previsti ulteriori interventi per lavoratori e famiglie in condizioni di maggiore disagio e nuove misure in favore dei giovani, delle fasce più deboli e del trasporto locale.

In particolar modo si mira a:

  • allungare la scadenza del regime di garanzia dello Stato sui prestiti dal 30 giugno, per sostenere l’erogazione del credito alle Pmi;
  • estendere nel tempo anche la moratoria sui crediti alle Pmi.

L’estensione della moratoria, per tutto il tempo che sarà necessario, è una misura particolarmente caldeggiata in quanto essa consentirebbe a tutte le imprese di allungare i tempi di restituzione dei finanziamenti garantiti, che passeranno dagli odierni 6 anni fino ad arrivare a 15 anni.

Per permettere ciò, il Governo ha ipotizzato una riduzione, dal 90 all’80%, per i prestiti oltre i 30.000 euro.

Sostegno ai costi fissi delle imprese.

Questa misura di intervento per sostenere i costi fissi delle imprese potrà essere realizzata mediante:

  • sgravi d’imposta (canone TV);
  • copertura della quota fissa delle bollette (elettricità, gas per ristoranti e strutture ricettive);
  • rinvii di esenzioni d’imposta (sospensione IMU per alberghi e ristoranti, della Tosap e della Cosap per le attività commerciali);
  • stop all’imposta di soggiorno;
  • riduzione della Tari;
  • tax credit per una parte dei canoni di locazione.

Nuovi contributi a fondo perduto per le partite IVA

Nel nuovo Decreto Sostegni, previsto per fine aprile, ci saranno nuovi contributi a fondo perduto che saranno erogati in modo automatico con le stesse modalità di erogazione di quelli che l’Agenzia delle Entrate sta distribuendo a partire dall’8 aprile.

Attraverso la stessa piattaforma, l’Agenzia emetterà nuovi bonifici ai soggetti in difficoltà senza che essi presentino una nuova istanza.

Non ci resta che attendere ulteriori aggiornamenti che giungeranno dal Governo non appena sarà possibile mettere in atto quanto previsto nel DEF 2021.

Anna Gianturco
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