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Il Superbonus sul sito del Governo. Novità.

Luca De Franciscis

Dottore commercialista - Consulente fiscale e aziendale - Conciliatore specializzato - Curatore fallimentare - Revisore legale - Consulente di Tribunale.
Presidente onorario dell'Ordine dei Dottori Commercialisti e dell'Unione Giovani Dottori Commercialisti di Salerno.
E-mail: lucadefra20@gmail.com

Il Superbonus Sul Sito Del Governo. Novità.
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Il Governo ha messo sul proprio sito chiarimenti e didascalie per il superbonus.

La consultazione delle pagine del nuovo portale consente di leggere nuove informazioni in merito al superbonus, sismabonus, requisiti per accedere ai benefici, le modalità di accesso per i privati e per le imprese, i documenti necessari e tante altre indicazioni.

Vi è, poi, anche una sezione dedicata alle risposte a domande frequenti (FAQ) e la possibilità di fare nuove domande agli esperti, se non già presenti nelle risposte date.

Le pagine sono ricche d’informazioni e permettono anche una sintetica consultazione delle risposte, date dall’Agenzia delle Entrate, alle domande d’interpello per il superbonus  dal 10 settembre 2020 al 18 gennaio 2021.

Il superbonus, con il passare dei mesi, sta acquisendo importanza sempre maggiore per i cittadini contribuenti, per le imprese costruttrici, ma soprattutto per l’auspicato sviluppo economico che ne può derivare.

Si ricorda che il superbonus 110%, previsto dal “Decreto Rilancio”, consente di usufruire della detrazione delle spese sostenute, per specifici interventi eseguiti nel periodo 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022. Per i lavori condominiali, poi, si aggiungono altri sei mesi, alla scadenza prevista, se è stato realizzato almeno il 60% dell’intero intervento.

Alternativa, alla detrazione dai redditi, è lo sconto in fattura o la cessione del credito a terzi; questo consente di avere il contributo in via anticipata.

La convenienza maggiore la si ottiene con lo sconto in fattura. L’impresa, in questo caso, anticipa tutte le spese per la realizzazione dell’opera, ma va ristorata. Con la cessione del credito agli istituti finanziari, invece, bisogna pagare per avere l’anticipazione del denaro.

L’impresa, che ha concesso lo sconto in fattura, a sua volta, potrà utilizzare il credito d’imposta ricevuto dal contribuente, già dal 10 del mese successivo alla ricezione della comunicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate. In alternativa (caso più frequente) potrà cederlo, per avere subito la liquidità.

Ma torniamo al sito del Governo. È un’enciclopedia di notizie, dico così perché è sono stati raccolti, e trattati ordinatamente, tutti i benefici ottenibili con la realizzazione di particolari lavori. C’è veramente tanto da leggere. Sono nozioni che possono interessare sicuramente i possibili utilizzatori dei benefici, ma anche gli addetti ai lavori per una veloce consultazione degli argomenti.

Nella pagina principale sono presenti tante didascalie e sul lato destro gli argomenti. Cliccando per esempio sulla voce “invia qui le tue domande”, si aprono le risposte relative a quell’argomento.

Ecco i titoli:

Dopo aver consultato uno di questi argomenti, e letto le risposte, a piè pagina compare la scritta: “Se il tuo quesito non è tra i presenti, hai provato a cercare nelle altre tipologie?”. Cliccando sulla voce SI’ compare la schermata che permette di scrivere il proprio quesito.

 

Vi è, poi, la sezione “la guida e i documenti” in cui sono riportati gli articoli 119 e 121 del “Decreto Rilancio”, i vari decreti su ecobonus e sismabobus, le circolari, i provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate sull’opzione dello sconto in fattura o della cessione del credito, la GUIDA al superbonus e le FAQ dell’Agenzia delle Entrate.

Insomma, la consultazione di questo sito può chiarire, e forse risolvere dubbi e perplessità, ancora possibili, per l’ampia casistica riguardante le modalità applicative delle agevolazioni.

Il tutto è spiegato con un linguaggio semplice; a mo’ d’esempio si riporta un passo presente nelle pagine del sito:

Vediamo come è possibile ristrutturare casa gratuitamente!”

“Il beneficiario può decidere di esercitare l’opzione dello sconto in fattura: l’impresa o le imprese che hanno effettuato i lavori applicano uno sconto fino al 100% del valore della fattura e il cittadino effettua così i lavori senza alcun esborso monetario.

L’impresa si vedrà in questo modo riconosciuto un credito d’imposta pari al 110% dell’ammontare dello sconto applicato, da utilizzare sempre in quote annuali di pari importo cinque (o in quattro per le spese sostenute nel 2022).

Ad esempio, se il valore complessivo dei lavori è pari a 10.000 euro e l’impresa decidesse di applicare uno sconto pari al 100% della fattura, si vedrà riconosciuto un credito di 11.000 euro.

Alternativamente, il contribuente può sempre sostenere direttamente il costo dei lavori e decidere poi se utilizzare la detrazione in compensazione per pagare meno tasse o cedere il credito d’imposta a terzi (istituti di credito compresi).

Questa misura crea un meccanismo virtuoso di mercato che offre benefici a tutti i soggetti coinvolti:

♦ il cittadino può ristrutturare casa gratuitamente, ridurre il costo delle bollette e valorizzare il proprio patrimonio immobiliare;

♦ l’impresa può aumentare il proprio fatturato grazie al maggior volume di lavori;

♦ lo Stato può rendere più efficienti e più sicure le abitazioni e sostenere l’aumento dell’occupazione e del reddito”.

Per consultare il sito del Governo http://www.governo.it/it/superbonus.

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