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Bando ISI INAIL 2025/2026

Giornalista. Commercialista - Revisore legale dei Conti
Gestore della Crisi da sovraindebitamento
Consulente Bancario

Il Bando ISI INAIL 2025/2026 finanzia con circa 600 milioni di euro progetti finalizzati al miglioramento della salute e sicurezza sul lavoro, sostenendo interventi con impatto misurabile e articolati in cinque assi tematici. Il contributo, a fondo perduto, può arrivare fino al 65% delle spese ammissibili e, in specifiche casistiche, fino all’80%, con un importo massimo concedibile pari a 130.000 euro. La misura rappresenta uno degli strumenti più rilevanti di finanza agevolata per le imprese che intendono investire in prevenzione, innovazione e riduzione del rischio.

Il Bando ISI INAIL 2025/2026 si conferma anche quest’anno tra gli incentivi più attesi dalle imprese italiane interessate a migliorare le condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. La dotazione complessiva, pari a circa 600 milioni di euro, è destinata a progetti capaci di generare un miglioramento concreto e verificabile rispetto alla situazione iniziale. L’obiettivo è quello di favorire interventi strutturali, tecnologici e organizzativi in grado di ridurre i rischi infortunistici e tecnopatici.

I cinque assi di finanziamento

Il bando è articolato in cinque assi, ciascuno dedicato a specifiche tipologie di intervento e di beneficiari.

Il primo asse riguarda la riduzione dei rischi tecnopatici e il miglioramento dei modelli organizzativi e di responsabilità sociale. In questo ambito rientrano sia gli interventi tecnologici finalizzati a limitare l’esposizione ai fattori nocivi, sia l’adozione di sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro.

Il secondo asse è dedicato alla riduzione dei rischi infortunistici e finanzia, in particolare, la sostituzione di macchinari, l’adeguamento degli impianti e l’introduzione di soluzioni tecniche più sicure.

Il terzo asse sostiene gli interventi di bonifica da amianto, compresi la rimozione e lo smaltimento di materiali contenenti amianto, con un impatto rilevante in termini di tutela della salute dei lavoratori.

Il quarto asse è rivolto a micro e piccole imprese operanti in specifici settori, con l’obiettivo di facilitare l’accesso al finanziamento anche da parte di realtà con minore capacità di investimento.

Il quinto asse è destinato alle imprese agricole e finanzia l’acquisto di macchinari e attrezzature più sicure ed efficienti, con linee dedicate anche ai giovani agricoltori.

Intensità del contributo

Il contributo è concesso a fondo perduto e copre, in linea generale, fino al 65% delle spese ammissibili. In alcune casistiche, la percentuale può salire fino all’80%, in particolare per specifiche tipologie di intervento o di beneficiari previsti dal bando. Il limite minimo di progetto è normalmente fissato in 5.000 euro, mentre il contributo massimo erogabile per ciascun progetto può arrivare a 130.000 euro.

Per gli interventi aggiuntivi, previsti in alcuni assi, è possibile ottenere un ulteriore contributo fino a 20.000 euro, sempre nei limiti stabiliti dall’avviso. Questa possibilità rende il bando particolarmente interessante per le imprese che intendono integrare l’investimento principale con ulteriori misure di prevenzione o miglioramento della sicurezza.

Beneficiari e requisiti

Possono accedere al bando le imprese iscritte alla Camera di Commercio che rispettano i requisiti previsti dall’avviso e presentano progetti coerenti con uno degli assi finanziabili. In alcune specifiche ipotesi, il bando è aperto anche agli enti del Terzo settore, secondo quanto previsto dalla disciplina dell’Asse 1.1.

Le spese ammissibili devono essere strettamente collegate al progetto presentato e devono determinare un effettivo miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza. L’intervento deve inoltre essere realizzabile entro i termini stabiliti dal bando e supportato da una documentazione tecnica ed economica completa.

Procedura e Click Day

L’accesso al finanziamento avviene attraverso una procedura articolata in più fasi. In un primo momento, l’impresa deve compilare la domanda online sulla piattaforma INAIL e ottenere il codice identificativo necessario per partecipare alla fase successiva.

La compilazione delle domande si apre il 13 aprile 2026 e rimane attiva fino alle ore 18:00 del 28 maggio 2026. Entro tale termine devono essere completate tutte le attività richieste dalla procedura, compresa l’acquisizione del codice identificativo.

Successivamente, con la pubblicazione della tabella temporale, viene resa nota la data ufficiale del Click Day, ossia il momento in cui le domande potranno essere inviate telematicamente secondo l’ordine cronologico di trasmissione. La natura competitiva della procedura rende determinante la rapidità di invio, oltre alla correttezza formale della domanda.

Aspetti da non sottovalutare

Uno degli elementi più importanti del Bando ISI INAIL è che non basta presentare un buon progetto: è necessario anche prepararlo con largo anticipo, verificando la piena coerenza con l’asse scelto, la completezza della documentazione e la sostenibilità tecnica ed economica dell’investimento.

L’intervento deve produrre un miglioramento misurabile delle condizioni di sicurezza e deve essere gestito con attenzione anche nella fase successiva all’ammissione, quando l’impresa è tenuta a rispettare tempistiche precise di realizzazione e rendicontazione. Una pianificazione accurata, quindi, non è solo consigliabile, ma decisiva per non compromettere l’esito della domanda.

Il Bando ISI INAIL 2025/2026 si conferma così una misura altamente selettiva, ma anche estremamente interessante per le imprese che intendono investire in sicurezza, innovazione e prevenzione con il supporto di un contributo pubblico rilevante.

Maria Antonella Pera
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