Skip to content

La rendita catastale di un edificio industriale

Dottore Commercialista

La partenza della nostra argomentazione è relativa al fatto che definiamo la rendita catastale come uno dei perni per quanto riguarda gli aspetti fiscali del nostro sistema tributario.

La stessa è l’asse portante della definizione della base imponibile di alcuni tributi in particolare, come:

  • IMU
  • TARI
  • IMPOSTE SULLE SUCCESSIONI E DONAZIONI

Sviluppando pertanto un notevole impatto sulla costituzione del carico fiscale che è assimilabile ad un immobile. Ragionando sul caso specifico di quello che è un edificio industriale segnaliamo invece che la rendita catastale la si va a determinare facendo riferimento a quella che è una procedura che porta con sé il fatto di dover redigere una dichiarazione tecnica per mezzo del sistema DOCFA (documentazione catastale informatica).

Nel momento in cui parliamo di rettifica della rendita catastale, cioè per dirla con precisione di quella che è una modifica dei valori tributari a cui in precedenza si è fatto riferimento, si va a toccare un tema che è quotidianamente all’ordine del giorno tanto quanto per i proprietari di edifici residenziali che per quelli di edifici industriali e commerciali. Le modalità di determinazione e di posteriore rettifica della rendita catastale sono a monte disciplinate da quelli che sono dei precisi processi amministrativi e normativi.

Un riferimento normativo a cui andiamo ad attenerci per confermare quest’assunto è il decreto ministeriale n. 701 del 1994 che va a riferirsi al fatto che la dichiarazione DOCFA che il contribuente procede a presentare tiene in considerazione la determinazione di una rendita che diventa soltanto definitiva quando l’ufficio di opportuna pertinenza, tramite le modalità di accertamento, procede a farla diventare definitiva. Poi è stato opportunamente definito dall’Agenzia Delle Entrate che qualora le autorità fiscali di pertinenza non riescano a definire il momento in cui la rendita diventa effettivamente definitiva entro il termine dei 12 mesi delineato dalla giurisprudenza, non si verifica l’annullabilità di questa autorità, bensì si può andare anche oltre quest’arco temporale per fare tutto ciò. A tutto questo va aggiunto il fatto che la rendita catastale non è caratterizzata da un’efficacia automatica, dato che l’atto modificativo o attributivo sviluppa i suoi effetti soltanto dopo che viene modificato al contribuente e da cui poi quest’ultimo può valutare di procedere nel caso dell’impugnazione. Quando si verifica una rettifica di rendita catastale di un edificio industriale viene posta molta attenzione a quello che concerne gli atti di rettifica, dato che la Corte Di Cassazione ha stabilito che l’Agenzia Delle Entrate nel momento in cui vuole effettuare una revisione della rendita catastale deve farlo fornendo delle motivazioni che siano chiare e comprensibili, in modo da far capire realmente al contribuente se è opportuno opporsi al valore in questione. Questa specifica gestione da un punto di vista normativo è correlabile alla sentenza n. 4684 del 2025 della Corte Di Cassazione, all’interno del quale si fa presente che oltre agli elementi devono essere ben chiare e ben indicate quelle che sono le modalità di riclassificazione, nel momento in cui mancano queste cose o si ritiene che non siano state considerate, si sfocia nell’illegittimità della revisione.

Considerando il fatto che la rendita catastale è appunto l’asse portante della determinazione della base imponibile di specifici tributi, una sua rettifica porta con sé quello che è un certo tipo d’impatto fiscale, dato che qualora questa aumenta si verifica un aumento in parallelo di quelli che sono i tributi sopra – considerati. Così facendo l’azienda può andare incontro ad un peggioramento della posizione economica netta, quindi la stessa farebbe sempre bene a tutelarsi sia da un punto di vista amministrativo che giurisdizionale in quelli che sono i rapporti con l’Agenzia Delle Entrate.

Nel momento in cui si agisce invece in fase di ricorso, ha una notevole rilevanza la costituzione di prove tecniche e di confronti con immobili simili nella stessa zona, in modo che così facendo ci si fa una reale idea dei criteri che sono stati utilizzati per la rettifica. La giusta comprensione di queste dinamiche procedurali per un’azienda sono un modo per far sì che effettivamente si riesca a portare avanti una corretta gestione degli adempimenti fiscali.

Bartolomeo Russo
Latest posts by Bartolomeo Russo (see all)
Torna su
Cerca
La riproduzione è riservata!