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La rilevazione di ratei, risconti, fatture da emettere e da ricevere

Giornalista pubblicista

Come imputare correttamente costi e ricavi che sono in tutto, o in parte, di competenza di un esercizio diverso da quello in cui sono stati rilevati?

Affinché sia possibile procedere con la rilevazione degli assestamenti, è necessario che nelle registrazioni contabili caricate nel corso dell’esercizio, per i costi e ricavi di competenza (parziale, o totale) di un esercizio diverso, sia stato ben indicato il periodo di competenza.

Le registrazioni contabili che originano ratei, risconti, fatture da emettere o da ricevere, sono le seguenti:

  • Le fatture ricevute comprovanti costi di competenza (totale, o parziale) dell’esercizio successivo, originano RISCONTI;
  • Le fatture ricevute comprovanti costi di competenza (totale, o parziale) dell’esercizio precedente, originano FATTURE DA RICEVERE;
  • Le fatture emesse comprovanti ricavi di competenza (totale, o parziale) dell’esercizio successivo, originano RISCONTI;
  • Le fatture emesse comprovanti ricavi di competenza (totale, o parziale) dell’esercizio precedente, originano FATTURE DA EMETTERE;
  • Le scritture di contabilità generale per costi di competenza (totale, o parziale) dell’esercizio successivo, originano RISCONTI ATTIVI;
  • Le scritture di contabilità generale per costi di competenza (totale, o parziale) dell’esercizio precedente, originano RATEI PASSIVI;
  • Le scritture di contabilità generale per proventi di competenza (totale, o parziale) dell’esercizio successivo, originano RISCONTI PASSIVI;
  • Le scritture di contabilità generale per proventi di competenza (totale, o parziale) dell’esercizio precedente, originano RATEI ATTIVI.

Da un punto di vista ragionieristico:

  • Ratei passivi e fatture da ricevere sono concetti analoghi: in entrambi i casi, abbiamo un costo contabilizzato nell’esercizio successivo a quello di competenza. Oppure, abbiamo un costo a cavallo tra 2 esercizi, che viene contabilizzato nel secondo esercizio.
  • Ratei attivi e fatture da emettere sono concetti analoghi: in entrambi i casi, abbiamo un ricavo contabilizzato nell’esercizio successivo a quello di competenza. Oppure, abbiamo un ricavo a cavallo tra 2 esercizi, che viene contabilizzato nel secondo esercizio.

Ipotizziamo, a titolo di esempio, di dover chiudere la contabilità dell’esercizio 2025. Dovremo:

  • Riscontare (stornare) costi e ricavi registrati nel 2025, ma di competenza (totale, o parziale) del 2026;
  • Imputare costi e ricavi registrati nel 2026, ma di competenza (totale, o parziale) del 2025.

 

Facciamo alcuni esempi:

  1. Nella registrazione di una fattura emessa per un fitto attivo anticipato contabilizzato nel 2025, ma parzialmente di competenza del 2026.
    Da questa registrazione, avrà origine un RISCONTO PASSIVO (per il 2025).

  1. Nella registrazione di una fattura di acquisto per servizi industriali che sono stati fatturati nel 2026, ma che sono stati interamente usufruiti nel corso del 2025.
    Da questa registrazione, avrà origine una FATTURA DA RICEVERE (per il 2025).

  1. Nella registrazione del pagamento di un premio assicurativo che è stato pagato nel 2025, ma che è parzialmente di competenza per il 2026.
    Da questa registrazione, avrà origine un RISCONTO ATTIVO (per il 2025).

  1. Nella registrazione del pagamento di un canone di locazione (posticipato) pagato nel 2026, ma che è parzialmente di competenza per il 2025.
    Da questa registrazione, avrà origine un RATEO PASSIVO (per il 2025).

Prima di procedere con la contabilizzazione, è possibile verificare l’elenco dei risconti (attivi e passivi) da registrare.
Per ogni operazione che genera un risconto, i moderni programmi di contabilità permettono di visualizzare:

  • Il calcolo del risconto;
  • La registrazione che ha originato il risconto.

Così, ad esempio, potremo verificare agevolmente il calcolo effettuato per l’assicurazione di 3.400,00 €, che:

  • Per 61 giorni è di competenza del 2025;
  • Per 90 giorni è di competenza del 2026.

Essendo stata pagata nel 2025, andrà stornata (RISCONTATA) la parte di competenza del 2026, pari a 2.026,49 €.

Se desideriamo, possiamo generare una registrazione distinta per ogni singola operazione, ma nella generalità dei casi è preferibile redigere un’unica registrazione per tutte le operazioni.

Analogamente ai risconti, è possibile verificare anche le operazioni che originano: ratei (attivi e passivi), fatture da emettere, fatture da ricevere.
Per ogni operazione che genera un rateo (o una fattura da emettere/ricevere), si potrà visualizzare:

  • Il calcolo;
  • La registrazione contabile.

Così, ad esempio, potremo verificare agevolmente il calcolo effettuato per il pagamento della locazione con canone posticipato:

  • Per 30 giorni è di competenza del 2025 (RATEO);
  • Per 31 giorni è di competenza del 2026.

Poiché il pagamento di 2.000 € è stato effettuato nel 2026, all’esercizio 2025 dovremo imputare un rateo passivo di 983,61 €.

Come per i risconti, se desideriamo, possiamo generare una registrazione distinta per ogni singola operazione, ma nella generalità dei casi è preferibile redigere un’unica registrazione per tutte le operazioni.

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