Skip to content

Collegamenti POS – REGISTRATORI TELEMATICI. Cosa succede dopo il 20 aprile 2026

Giornalista.
Dottore Commercialista - Revisore Legale dei Conti
Email: annagianturco@2020revisione.it

Dal 1° gennaio 2026 è scattato l’obbligo per effettuare il collegamento dei Registratori Telematici (RT) ai POS, tramite una proceduta online; il tutto nasce dall’esigenza di trasmettere in modo integrato i dati dei corrispettivi e dei pagamenti elettronici all’Agenzia delle Entrate.

OBBLIGO NORMATIVO

Come ogni anno la Legge di Bilancio, la legge più importante approvata dal Parlamento, introduce sempre nuove misure in tema di entrate e spese dello Stato.

La Legge di Bilancio 2025 (L.207/2024, art.1, commi 4-77) unitamente al Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n.424470/2025, ha previsto l’obbligo, con decorrenza 1° gennaio 2026, di collegare i Registratori Telematici ai Pos il cui obiettivo è quello di contrastare l’evasione fiscale e garantire la trasparenza dei flussi economici, integrando i dati dei corrispettivi memorizzati dai registratori telematici con quelli dei pagamenti elettronici effettuati tramite POS.

SOGGETTI OBBLIGATI

I soggetti che devono rispondere a tale obbligo sono:

  • Commercianti al dettaglio, artigiani, ristoratori, bar, parrucchieri, estetisti;
  • Altri esercenti che emettono documenti commerciali e accettano pagamenti elettronici.

SOGGETTI ESCLUSI

Sono escluse le seguenti attività:

  • Distributori automatici, vendita carburante, ricariche veicoli elettrici, tabacchi e generi di monopolio, vendite a distanze ed attività che prevedono la sola emissione della fattura elettronica.

MODALITA’ DI COLLEGAMENTO

Il collegamento è logico ed informatico. Si effettua tramite il portale “Fatture E Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate, nella funzione “Gestione Collegamenti

  • Accedere con SPID, CIE, CNS o Entratel/Fisconline;
  • Selezionare il registratore telematico o la procedura web “Documento Commerciale online”;
  • Associare i POS fisici (Terminal ID, codice fiscale e denominazione dell’Acquirer) o virtuali (codice fiscale e denominazione dell’Acquirer);
  • Indicare l’indirizzo dell’unità locale dove RT e POS sono utilizzati;
  • Confermare l’associazione.

Questa operazione va fatto una sola volta ed, eventualmente, ripetuta in caso di variazioni.

Il collegamento può essere multiplo: un POS può essere associato a più RT e viceversa. Per i server RT con più punti cassa, i POS vanno collegati solo ai server e non alle singole postazioni.

TRASMISSIONE DEI DATI

Una volta effettuato il collegamento, i dati dei pagamenti elettronici vengono memorizzati e trasmessi telematicamente insieme ai corrispettivi giornalieri, senza modificare il funzionamento del registratore telematico.

L’Agenzia delle Entrate, in questo modo, incrocia automaticamente i dati dei corrispettivi e dei pagamenti elettronici al fine di migliorare il controllo fiscale.

Ciò che è stato scritto finora è, in sintesi, quanto già detto e letto fino ad oggi; ora vediamo, però, l’aspetto più cruciale previsto dalla Legge di Bilancio 2025, che è quello dei tempi da rispettare.

SCADENZE DA RISPETTARE

Per gli strumenti di pagamento già in uso al 1° gennaio 2026 o utilizzati tra il 1° e il 31 gennaio 2026, era previsto un termine di 45 giorni per completare l’operazione, a partire dal 5 Marzo 2026, ossia 20 Aprile 2026.

Vediamo, ora, cosa succede dopo il 20 Aprile 2026.

OBBLIGHI SUCCESSIVAMENTE AL 20 APRILE 2026

La data 20 aprile 2026 segna lo spartiacque; dopo questa data, infatti, il collegamento tra POS e registratore telematico non è un adempimento da rinviare.

Chi si è messo in regola entro questa data, ha chiuso la prima fase ma da qui in avanti il meccanismo diventa stabile.

Per la prima associazione o per eventuali variazioni, infatti, l’abbinamento dovrà essere effettuato a partire dal sesto giorno del secondo mese successivo alla data di effettiva disponibilità dello strumento di pagamento elettronico e, comunque entro l’ultimo giorno lavorativo dello stesso mese. Per cui se un POS inizia ad operare ad Aprile, dovrà essere collegato tra il 6 e il 30 giugno.

Ogni nuovo dispositivo di pagamento dovrà essere monitorato non solo sul piano operativo e bancario ma anche su quello fiscale, perché l’abbinamento con il registratore telematico diventa parte integrante della regolarità del sistema.

Per cui dal 20 Aprile in poi il sistema entra a regime e coloro che non rispetteranno tale obbligo si esporranno a pesanti sanzioni.

SANZIONI

il regime sanzionatorio prevede due profili che agiscono in modo autonomo e distinto

PRIMO PROFILO

L’esercente, al momento dell’emissione del documento commerciale, deve indicare correttamente la forma di pagamento: contante, elettronico o ticket.

Infatti, indicare ad esempio contante quando il cliente invece ha pagato con carta è una violazione sanzionata dall’art.11, comma 2-quinques, D.Lgs. 18/12/1997, n.471.

La sanzione è pari a 100 euro per ogni trasmissione errata con un tetto massimo di 1.000 euro per ciascun trimestre; non viene applicato il cumulo giuridico.

Oltre la sanzione pecuniaria, l’errore può comportare anche la sospensione temporanea dell’attività.

SECONDO PROFILO

L’esercente, che non registra il collegamento entro le scadenze previste, rischia una sanzione ben più severa.

Il riferimento normativo è l’art.11, comma 5, D.Lgs. 18/12/1997, n.471

Questo articolo disciplina le sanzioni per omessa installazione del registratore di cassa e  l’articolo 1, comma 74, L.207/2024(legge di Bilancio 2025) ha esteso la sanzione anche all’ipotesi di mancato collegamento POS-RT. La sanzione prevista va da 1.000 a 4.000 euro.

Sono previste anche sanzioni accessorie , come la sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio per un periodo da 15 giorni a 2 mesi; esse sono regolamentate dall’art.12, commi 2 e 3 del D.Lgs 471/1997.

In caso di recidiva, la sospensione viene disposta per un periodo tra 2 e 6 mesi.

Proprio questo severo aspetto sanzionatorio, ci fa capire che quanto imposto dalla Legge di Bilancio 2025 va al di là della semplice formalità ma è una regola che riguarda la continuità operativa dell’esercente e il prosieguo della stessa attività.

A conclusione e conferma di quanto sopra detto, possiamo affermare che l’integrazione tra registratori telematici e sistemi POS è volta non solo a semplificare la gestione contabile ma ottimizza l’esperienza del cliente e garantisce maggiore sicurezza fiscale.

Essa rappresenta un passo decisivo verso la digitalizzazione efficiente del punto vendita e la gestione automatizzata dei dati dimostra come tecnologia e fiscalità possono convergere a beneficio di imprese e consumatori.

Torna su
Cerca