20 AGOSTO IMPOSTE DA DICHIARAZIONI DEI REDDITI. Scadenza della rata del saldo 2025 e del primo acconto…
Il programma Scoperta Imprenditoriale II

Il riferimento normativo del decreto ministeriale emanato dal MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) in data 19 Maggio 2026 va a leggiferare su quella che è l’operatività del Fondo per la crescita sostenibile in merito a quanto concerne a progetti di ricerca e sviluppo che devono essere portati all’interno di Regioni con meno potenzialità. Questi però devono essere quanto più attinenti possibili a quelle che sono le aree preponderanti della strategia nazionale di specializzazione intelligente, devono però agire anche valorizzando quella che è la matrice evolutiva della stessa.
Le cifre messe a disposizione in quest’ambito ammontano ad un totale di euro 505.801.524,89. Da questo valore sopra – indicato è stabilito che una quota del 60% di quanto è stato stanziato è riservato a quelli che sono dei progetti proposti da PMI e da reti d’imprese. Possono beneficiare di tutto ciò, quei soggetti che propongono dei progetti di ricerca e sviluppo e che appartengono alla categoria delle PMI o che effettuino questi tramite contratto di rete, vengono però esclusi quelli che sono gli organismi di ricerca. Invece poi il 25% di queste risorse deve essere distribuito a micro e piccole imprese. Si diventa beneficiari di tutto questo nel momento in cui vengono rispettate le seguenti caratteristiche :
- Non vengono posti limiti alle dimensioni dell’azienda
- Nel momento della presentazione della domanda dovrà sussistere la presenza dell’approvazione di due bilanci
- Esercitazione come core business di attività industriali, agroindustriali e centri di ricerca
Invece organismi di ricerca, imprese agricole e imprese di servizi all’industria possono agire come soggetti – partner, di uno di quelli indicati all’ultimo punto sopra – citato, per quello che riguarda la proposta di attività progettuali. Le attività principali che arrivano ad essere finanziate in quest’ottica di ragionamento sono relative a dei progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale che si pongono lo scopo di realizzare quelli che sono i seguenti obiettivi :
- Realizzazione di nuovi prodotti, processi e servizi
- Miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti per mezzo dello sviluppo di quelle che sono le tecnologie di riferimento delle principali aree tematiche del suddetto piano di strategia
Le attività progettuali in questione devono essere portate avanti all’interno di regioni dotate di un minore grado di sviluppo. Per le stesse vi è la determinazione di spese e costi ammissibili che non siano inferiori al valore di 1 milione di euro e che non superino il valore di 5 milioni di euro e di una durata compresa nella fascia di tempo che va tra i 18 e i 36 mesi.
Le attività devono iniziare successivamente a quella che è la data di presentazione della domanda di agevolazione o al massimo entro tre mesi da quando quest’ultima viene concessa. I progetti devono essere realizzati e portati avanti tramite le seguenti modalità di compartecipazione :
- I soggetti presenti devono rispettare quelle che sono le seguenti caratteristiche :
- Devono essere almeno tre, compresa quella che è l’impresa capofila
- Devono esserci una micro, piccola o media impresa
- Ognuno di questi deve sostenere almeno il 10% dei costi ammissibili
- Utilizzare il contratto di rete o quelle che sono altre forme contrattuali di collaborazione
- Devono essere coinvolti uno o più soggetti esterni all’impresa e che siano indipendenti da questa e che operino all’interno dei progetti di ricerca e sviluppo per una totalizzazione che equivale almeno al 10% dei costi complessivi che siano ritenuti ammissibili all’interno del progetto
All’interno di quest’ottica di ragionamento si va anche a delineare il fatto che sono previste delle agevolazioni all’interno dei limiti delle intensità massime di aiuto e di quelle che sono delle soglie di notifica individuali stabilite degli articoli 4 e 25 del GBER in quelle che sono delle precise tipologie di forma :
- In quella che è una parte del finanziamento agevolato per una percentuale che sia pari al 40% dei costi e delle spese ammissibili
- In una parte associabile al contributo diretto alla spesa per quello che concerne spese e costi ammissibili suddiviso secondo il seguente sistema di percentuali :
- 40% per quello che concerne le imprese di piccola dimensione
- 35% per quello che concerne le imprese di media dimensione
- 30% per quello che concerne le imprese di grande dimensione
Per quello che concerne gli Organismi Di Ricerca le agevolazioni vanno ad essere concesse in quella che è una forma di contributo diretto alla spesa per quella che è una percentuale pari al 60% dei costi e delle spese che sono ammissibili per le attività di ricerca industriale e per quella che è una percentuali pari al 40% dei costi e delle spese ammissibili di sviluppo sperimentale.
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