Skip to content

La conferma della detassazione a scaglioni nell’agricoltura

Dottore Commercialista

Il contesto da cui parte la nostra analisi è il disegno di legge di bilancio del 2026, all’interno del quale il Governo ha provveduto ad una conferma della struttura persistente di quanto è già stabilito per la definizione degli scaglioni che si riferiscono alla detassazione dei redditi agricoli, detta operazione ha preso forma agendo con una forte correlazione sul comma 44 della legge n. 232 del 2016.

Agendo così si è voluta sì valorizzare una questione legata alla continuità preesistente, ma si è anche voluto in parallelo dare un segnale di vicinanza ad un asset fondamentale del sistema produttivo italiano. Procediamo con il fare quello che è un preambolo normativo di quello che è il contesto alla base del nostro ragionamento, segnaliamo il fatto che fu il comma 44 della legge n. 232 del 2016, riscontrabile ad un assoggettamento alla legge di bilancio del 2017, a provvedere all’introduzione di quello che è un regime di esenzione parziale del reddito agrario e domenicale per gli imprenditori agricoli professionali (IAP) ed anche per coloro che sono coltivatori diretti.

Questa novità si doveva far carico di agire come un alleggeritore fiscale, avendo a monte l’idea che il tutto servisse a valorizzare un ricambio generazionale ed a salvaguardare la vitalità delle aree rurali da un punto di vista della forte presenza dell’imprenditoria agricola.

Man mano che il tempo è passato, tale ambito da un punto di vista normativo è stato continuamente soggetto e protagonista di cambiamenti e modifiche, che sono stati effettuati sempre però nell’ottica di trovare una volta per tutte quello che fosse un equilibrio tra due aspetti che ragionando su poli diametralmente opposti, cioè la sostenibilità del bilancio pubblico e l’evitare all’agricoltura in quanto settore caratterizzato da una redditività variabile e da rischi climatici che sia caratterizzato da una pressione fiscale eccessiva.

Quindi con il DDL di bilancio 2026, il legislatore non ha agito per rivoluzionare quanto era già stato definito come assunto, bensì ha agito con l’intenzione di limare la situazione preesistente, lo ha fatto tramite l’introduzione di correttivi che fanno sì che la misura vive in sintonia con quello che è il quadro economico attuale. L’asse portante di questa modifica è correlata alla conferma del sistema a scaglioni già vigente, quanto già previsto, che è a sua volta riconducibile ad un’introduzione all’interno degli ultimi due esercizi finanziari, si porta dietro con sé il fatto che è definita un’esenzione dall’imposta per quanto riguarda i redditi agricoli, la quale a sua volta trova la sua espressione applicativa in misura decrescente a mano a mano che cresce il reddito complessivo che viene dichiarato. Pertanto concretamente si verificherà che gli agricoltori che hanno redditi più bassi hanno la possibilità di beneficiare di quella che è un’esenzione quasi totale, invece coloro che dispongono di redditi medio – alti potranno beneficiare di quella che è un’agevolazione parziale.

Quello che ruota attorno a detto assetto normativo è a tutti gli effetti un principio di equità orizzontale che a sua volta sfocia nel definire una partecipazione maggiore rispetto al gettito fiscale per coloro che producono di più ed hanno una capacità contributiva maggiore, bensì chi durante il proprio percorso lavorativo incombe in momenti non sempre profittevoli e redditizi riceve un sostegno associabile a quella che è la sua condizione in quel determinato momento. Si verifica una vera e propria ricontestualizzazione del comma 44 della legge n. 232 del 2016, dato che si ha una determinazione di quelle che sono delle precise soglie di reddito e dei coefficienti di esenzione ad esse associabili. Questo processo è stato fatto partire basandosi sull’idea di far sì che prezzi agricoli ed i costi di produzione stiano al passo con i tempi attuali, dato che questi soprattutto negli ultimi anni, a causa di rincari delle materie prime e delle tensioni energetiche, sono stati soggetti a forti aumenti.

Il rafforzamento della detassazione a scaglioni ha un suo preciso principio logico, che si pone in una versione tutelativa, dato che il settore agricolo per le sfide ambientali racchiuse in sé necessita sempre di continui investimenti così come la sua redditività è sempre ondivaga per via di questioni che non è sempre possibile prevedere. Pertanto quest’agevolazione fiscale funge da vero e proprio moderatore perché tra i suoi principali effetti immediati andiamo a segnalare la sua capacità di offrire liquidità, permettendo perciò alle aziende di effettuare un’accurata pianificazione degli investimenti, così come con la possibilità del mantenimento della progressività tale incentivo non agisce soltanto come se fosse una rendita per le aziende più strutturate, bensì valorizza le aziende più piccole che da sempre sono a tutti gli effetti la colonna portante del settore agricolo italiano.

Quanto è stato stabilito non è da considerare in una visione di singolarità perché il contesto che ha portato alla sua introduzione, ovvero la legge di bilancio 2026, predilige un concetto di stabilità che in un alcun modo non vuole compromettere gli obiettivi di bilancio. Si arriva quindi all’assunto che lo Stato riconosce l’importanza del settore ma chiede di contribuire in base alle proprie effettive possibilità, creando un effettivo partenariato fiscale che vuole arrivare allo scopo di rafforzare una volta per tutte la fiducia tra imprese agricole ed amministrazione pubblica. Il risultato a cui assistiamo è la costituzione di veri e propri elementi strutturali in un settore che ha sempre vissuto d’interventi straordinari e mancanza di programmazione, questa stabilità normativa permette alle aziende di effettuare una programmazione concreta. Quindi la conferma ed il consolidamento di un qualcosa che ha già la sua piena autonomia, lo si può considerare a tutti gli effetti un vero e proprio ulteriore segnale di fiducia al settore.

Bartolomeo Russo
Latest posts by Bartolomeo Russo (see all)
Torna su
Cerca
La riproduzione è riservata!