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L’IVA e lo sconto sulle auto vendute

Dottore Commercialista

All’interno del mercato automobilistico, soprattutto in quello più recente ed attuale, l’andare a concedere sconti corrisponde all’essere la pratica commerciale per eccellenza del settore, la quale a sua volta si rivela decisiva nella maggior parte dei casi per valorizzare al massimo la competitività delle reti vendita. Si arriva al raggiungimento dell’obiettivo sopra – citato tramite quelle che sono le seguenti azioni :

  • campagne promozionali promosse dai costruttori
  • incentivi commerciali dei concessionari
  • agevolazioni collegate alla permuta o alla rottamazione

le quali hanno conseguentemente anche un impatto su quella che è la determinazione della base imponibile IVA. Soprattutto per via del fatto che le riduzioni vengono riconosciute ai clienti con delle modalità differenti, diventa fondamentale gestirle in maniera ottimale da un punto di vista fiscale, pertanto se malauguratamente dovessero essere gestiti in maniera errata uno sconto oppure una pratica commerciale, si tratterà di un’azione che andrà a determinare degli errori all’interno della liquidazione dell’imposta, questione che può essere causa di problematiche in sede di controllo fiscale o di revisione contabile. Nel momento in cui prende forma quella che è un’operazione di vendita di un autoveicolo, il calcolo dell’IVA avviene su quello che è il corrispettivo che è effettivamente da versare al cliente. Analizzando il tutto da un punto di vista concreto, deve succedere che la base imponibile dovrà coincidere con quello che è il veritiero valore economico della transazione senza andare a considerare quelle che possono essere delle riduzioni di prezzo già concordate e definite tra quelle che sono le parti coinvolte nel momento in cui prende forma l’operazione. Si arriva perciò alla materializzazione del fatto che quelli che sono gli sconti, riportati direttamente in fattura e il cui riconoscimento prende forma nello stesso momento di vendita, portano ad una diminuzione della base imponibile su cui si va a calcolare l’imposta. Così facendo il concessionario arriva all’emissione del documento fiscale riportando il prezzo di listino, la riduzione concordata e quello che è l’importo finale soggetto a IVA. Valorizzando quest’ottica di ragionamento, andiamo a mettere in evidenza il seguente esempio :

  • Si verifica la vendita di un’autovettura con un prezzo commerciale di 35.000 euro con il riconoscimento di uno sconto di 5.000 euro e pertanto l’IVA la si andrà a calcolare soltanto sui 30.000 euro che si vanno a richiedere al cliente

Tutto questo pertanto valorizza la neutralità dell’impresa e riporta ad un allineamento tra valore economico dell’operazione e trattamento fiscale. Volendo effettuare un’analisi che si entri ancor di più nell’operatività della questione, diventerà fondamentale valorizzare quella che è la differenziazione di riferimento :

  • Sconti immediati, sono soggetti ad una definizione e caratterizzati da una documentazione nel momento in cui si arriva alla conclusione del contratto ed a loro volta trovano una pronta presenza all’interno della fattura di vendita. All’interno di questo caso specifico non sorgono particolari difficoltà dato che la riduzione la si conosce già quando viene effettuata l’operazione
  • Sconti differiti, si materializzano in un momento successivo all’emissione della fattura originaria ed il loro impatto concreto c’è nel momento in cui successivamente alla vendita nascono degli accordi commerciali, vengono delineati dei premi di fine periodo, il venditore porta avanti delle contestazioni oppure viene rettificato il prezzo determinato nella fase originaria

Quando la riduzione del corrispettivo prende forma in un momento anteriore, succede che il concessionario dovrà andare a rettificare l’imponibile e l’IVA che è andato a fatturare in un primo momento ed il tutto lo farà tramite una nota di variazione in diminuzione. In questo modo lo stesso andrà ad adeguare il carico fiscale a quella che è la reale portata economica dell’operazione, ed è questo un modo per far sì che venga garantita realmente la corretta applicazione dell’imposta. Il revisore o il consulente fiscale devono verificare in maniera adeguata il fatto che sia presente tutta la documentazione di cui c’è bisogno per definite la variazione e la corretta imputazione contabile dell’operazione all’interno degli opportuni registri. Quest’importante intreccio decisionale agisce a sostegno del fatto che la corretta gestione degli sconti e dell’IVA è uno degli aspetti più importanti da monitorare all’interno della filiera dell’automotive.

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